Bearzi

Aumentano le domande di contributo per le imprese artigiane

Carnia_artigianato artigianato gioielli

Va meglio l’economia del Friuli, in perfetta tendenza rispetto al resto del territorio nazionale. L’intera regione, negli ultimi anni, aveva sofferto il colpo della crisi, ma ora sembra che finalmente la ripresa stia facendo davvero capolino. Nel settore dell’artigianato, infatti, le domande di contributi sono aumentate del 36%, una cifra considerevole che fa ben sperare e che apre le porte a nuovi scenari dell’economia, data appunto in ripresa, del Paese.

Domande di contributo, il segnale che le cose vanno meglio

Per capire lo stato di salute dell’economia di un Paese la prima cosa che si deve guardare è la salute delle imprese. Se le aziende vanno bene, allora tutta l’economia ha un buon equilibrio, quello che è mancato all’Italia per tanti anni, ma che ancora non ci può mettere nelle condizioni di cantare vittoria dato che molto c’è da fare. Tuttavia, il fatto che vi siano oltre il 36% di aumento delle domande di contributo delle microimprese è davvero confortante.

Le aziende artigiane, infatti, in questo ultimo 2017 hanno mostrato un grande fermento, al punto che  sono andati completamente esauriti i fondi annuali che ammontavano a circa 6 milioni di euro. Si trattava di fondi perduti destinati ad alcuni settori di attività legate all’artigianato come la partecipazione a fiere ed eventi, ma anche consulenze tecniche indirizzate proprio a dare una mano alle nuove imprese nascenti.

Le microimprese hanno segnato una vera e propria impennata, con un bel +51%, ma a seguire ci sono le imprese che operano nel settore dell’artigianato artistico, con un +59% che però non arriva a stupire più di tanto dato che da sempre è il settore trainante dell’artigianato. I contributi destinati all’adeguamento aziendale sono del 37%.

Non va molto bene, invece, come linea di finanziamento, quella delle mostre e delle fiere che ha registrato un incremento delle domande pari solo al 3%.

 

Nuovi obiettivi all’orizzonte

Questo ottimo incremento delle domande delle imprese incitano a cercare ulteriori nuovi obiettivi, come dire, non ci si accontenta di questi successi e si punta sempre più in alto. Secondo quanto asserito dall’Amministratore Delegato del Cata, Sandro Caporale, c’è un utilizzo ancora troppo basso dei finanziamenti a fondi perduto , utilizzato solo dal 3,78% delle imprese iscritte al registro, si dovrà decisamente fare di più, magari proprio sfruttando le nuove tecnologie Quella che manca è l’apertura verso nuovi mercati, verso l’estero, quindi le nuove imprese artigiane dovranno necessariamente adeguarsi alla tendenza e ritagliarsi il loro spazio sul web. Solo in questo modo potranno conquistare anche i mercati esteri, oggi sempre più vicini grazie a sistemi di trasferimento denaro come western union(maggiori informazioni qui http://www.migliorcontocorrente.org/western-union.htm), che permettono di intensificare i rapporti commerciali e di espandere i propri orizzonti in modo decisamente proficuo.

 

facebook
858