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“Auto pirata”: incidenti stradali a Udine

“Stiamo facendo tutto il possibile per rintracciare elementi utili all’individuazione del responsabile”. Lo ha detto questa mattina il procuratore capo di Udine, Antonio Biancardi, che segue personalmente le indagini sull’auto pirata di colore scuro che la notte scorsa ha travolto e ucciso un pedone, Carlo Garofalo. Oggi sarà fatta una ispezione superficiale del corpo della vittima. “Non trascureremo alcun particolare – ha proseguito il procuratore – a cominciare dalla verifica delle telecamere” installate nei pressi del luogo della tragedia. Fino a questo momento non è emerso alcun collegamento con l’incidente avvenuto pochi istanti dopo l’investimento, in cui un’auto è andata a sbattere contro alcuni segnali stradali, incendiandosi. Alla guida c’era una ragazza di 29 anni, di Udine, il cui tasso alcolemico è risultato quattro volte superiore al consentito. La giovane si è salvato uscendo in tempo dall’abitacolo della vettura, una Chevrolet Kalos di colore scuro. E’ stata denunciata per guida in stato di ebbrezza e l’auto è stata sequestrata.

“Sono molto colpito e addolorato per il drammatico incidente che ha provocato la morte di una persona. Sono vicino alla famiglia della vittima e confido nell’operato delle forze dell’ordine affinché si chiarisca al più presto la dinamica di questo grave fatto”. Questo il commento del sindaco di Udine, Furio Honsell, sull’incidente avvenuto nella notte di ieri in via Diaz con l’investimento e la morte di un pedone da parte di un’auto che è poi fuggita. “Spero che si riesca ad appurare velocemente quanto è accaduto – sottolinea il primo cittadino – ma certamente va condannato chi si è reso responsabile di un comportamento così grave”.

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