Bearzi

Banche: Mediocredito, con Iccrea rinnovamento e rilancio

Trieste, 9 gen – Un processo di rinnovamento e di rilancio
che porterà Mediocredito Fvg, una volta ottenute le
autorizzazioni della Banca centrale europea e della Banca
d’Italia, ad un legame industriale con il gruppo Iccrea, nella
prospettiva di una strategia mirata allo sviluppo dell’economia
del Friuli Venezia Giulia con una visione strategica allargata al
mercato globale.

Questo il concetto ribadito oggi a Trieste dai vertici
istituzionali dell’Amministrazione regionale alla presentazione
dell’accordo sottoscritto dalla stessa Regione e dalla Fondazione
Cassa di Risparmio di Trieste con Iccrea Banca e Iccrea
BancaImpresa (rispettivamente capogruppo e banca corporate del
Gruppo bancario Iccrea) finalizzato a consentire l’integrazione
di Banca Mediocredito Fvg all’interno del perimetro del Gruppo
bancario Iccrea.

Una nuova architettura della compagine sociale nella quale, come
è stato spiegato, la Regione manterrà una più che significativa
presenza con una quota del 47 per cento, oltre alla titolarità
sulla nomina della presidenza dell’Istituto. Parallelamente
l’operazione contempla l’entrata di Fondazione Cassa di Risparmio
di Trieste nel capitale della Capogruppo Iccrea Banca,
coerentemente agli obiettivi della riforma del sistema del
credito cooperativo italiano.

Da parte della Regione è stato evidenziato come si tratti di un
esercizio responsabile dell’autonomia statutaria per un accordo
che ha la peculiarità e lo slancio innovativo di mantenere le
fondamenta di Mediocredito nel territorio regionale e, allo
stesso tempo, di allungarne lo sguardo oltre i confini del Friuli
Venezia Giulia.

L’ottica per il futuro infatti, come è stato spiegato, non può
essere quella dell’isolamento, bensì quella delle alleanze
strategiche che guardano al domani in chiave moderna e coerente
all’economia contemporanea.

E’ stato anche espresso un ringraziamento alle strutture
dell’Amministrazione regionale e di Mediocredito per la
competenza e la professionalità dimostrata nel corso
dell’operazione, oltre alla responsabilità messa in campo dalla
componente sindacale interna all’Istituto.

Per quel che riguarda i tempi del “closing”, è stata preventivata
un’attesa di 60/90 giorni, ricordando che questa operazione su
Mediocredito ha avuto inizio nel 2013, quando venne individuato
l’obiettivo di uscita da una sorta di isolamento storico e della
ricerca di una partnership bancaria affidabile. Un contesto
temporale, come è stato rimarcato, in cui sono intervenuti
importanti cambiamenti normativi del settore del credito
cooperativo ai quali l’operazione Mediocredito si è attenuta.

In questo contesto è stato riconosciuto al Consiglio regionale il
tono istituzionale, e non partitico, con il quale sono stati
affrontati dall’aula i passaggi afferenti all’operazione.

Da parte sua il presidente di Mediocredito Fvg, Emilio Casco, ha
ribadito che la missione affidatagli era quella della ricerca del
miglior partner, individuando alcuni precisi obiettivi: crescita,
progettualità e industria, ovvero un piano che avesse un disegno
industriale importante.

Il Gruppo Iccrea, ha spiegato, risponde alle aspettative dei soci
di Mediocredito ed è in grado, una volta ottenute le
autorizzazioni, di darci la possibilità di mettere a fattor
comune le loro competenze e la presenza del nostro Istituto sul
territorio.

Questo comporterà una fase dedicata all’alta formazione rivolta
agli operatori di Mediocredito e contemporaneamente la
possibilità di sviluppare nuovi strumenti finanziari a favore
delle imprese della regione.

Il presidente di Iccrea Banca, Giulio Magagni, configurando
quello compiuto come un iter complesso ma di grande respiro per
la regione, ha anche ricordato le quattro banche regionali del
credito cooperativo che aderiscono a Iccrea: la Bcc di Staranzano
e Villesse, la Banca di Udine, CrediFriuli e la Bcc Pordenonese.

Il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Trieste,
Massimo Paniccia, ha infine commentato come quella compiuta sia
stata un’operazione che favorisce la coesione territoriale,
l’aggregazione delle imprese regionali e il loro rafforzamento
sul mercato.
ARC/GG/ppd

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