Benzinai: a Gorizia scatta lo sciopero della fame

pompa_benzinaQuello con il presidente Renzo Tondo ad Amaro, presenti anche gli assessori Ciriani e Savino, è stato un incontro «positivo», così lo definisce Pio Traini, capogruppo provinciale di Figisc Confcommercio Gorizia. «Qualche importante rassicurazione è arrivata: il presidente Tondo ci ha informato che venerdì la questione verrà affrontata in giunta. Auspichiamo emergano passi concreti da parte dell’amministrazione regionale».

Ma la protesta dei gestori di carburante di Gorizia non si interrompe: da qualche giorno gli impianti rimasti senza carburante non si riforniscono, rimanendo comunque aperti, e così faranno altri una volta terminate le scorte; inoltre, dalle 18 di oggi in piazza Vittoria, avrà inizio lo sciopero della fame dimostrativo di alcuni operatori che passeranno la notte in tenda per denunciare la drammatica situazione della categoria a seguito del decreto governativo che di fatto ha determinato un’ulteriore massiccia fuga di automobilisti verso il più economico pieno oltre confine.

«A Tondo – spiega Traini – abbiamo illustrato una situazione difficilissima, insostenibile per centinaia di gestori in tutto il territorio regionale. Sulla base delle rassicurazioni che ci sono state date, contiamo che la Regione possa in qualche modo intervenire a sostegno della categoria, aumentando da subito il contributo. Sappiamo che il problema è quello delle risorse e dunque puntiamo molto sulla strada avviata a Roma, quella dell’istanza dei parlamentari per un aumento da quota 30 a 42 della percentuale di introito di accise a favore della Regione. In questo modo – conclude il capogruppo Figisc – ci sarebbero ulteriori risorse per l’aumento della scontistica, come del resto già previsto in legge Finanziaria, e nessuno, né lo Stato né la Regione, tantomeno i cittadini, ci perderebbe».

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