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Bertoni Istituto digitale. Le lezioni in classe e a distanza grazie all’iPad

L’Istituto Bertoni da quasi una decina di anni, ha promosso una didattica multimediale, coniugando la tradizione con l’innovazione tecnologica, dotandosi di strumenti via via sempre più innovativi, ci spiegano il
Prof. Pasquale Cavallo Direttore della Scuola e il Prof. Marco Citossi Responsabile Digitale.
Dal 2015 agli studenti iscritti al Bertoni (circa 500) e gli insegnanti, dall’Infanzia ai Licei, usano l’iPad, come strumento di insegnamento-apprendimento.

L’iPad è, per noi, lo strumento per l’insegnamento  multimediale, inclusivo, efficace e coinvolgente.

A scuola (e anche al tempo del coronavirus) i docenti fanno lezione con l’iPad, senza alcun ingombro di cavi, consegnano lavori a casa sull’iPad, verificano e correggono i lavori degli studenti grazie alle numerose piattaforme didattiche che proponiamo (Apple iTunes U, Google Classroom, SchoolWork, Padlet).

Gli studenti prendono appunti, elaborano i contenuti e consegnano i loro elaborati in cartaceo e in digitale. In classe possono navigare sicuri grazie ad un sistema di gestione dei dispositivi che inibisce le app non didattiche, protegge la navigazione e permette all’insegnante di controllare completamente il dispositivo, anche da remoto nel caso lo studente ne avesse necessità.

Gli studenti apprendono, lavorano, studiano, acquisiscono le competenze richieste servendosi di molteplici app e strumenti digitali quali ad esempio app di Realtà Aumentata, app di quiz (Kahoot, Quizziz, Quizlet, Socrative), app per le mappe concettuali, app di calcolo matematico-simbolico, app per simulazioni di chimica-fisica-scienze.

In questo momento di chiusura delle scuole i nostri insegnanti e le nostre maestre continuano a mantenere il contatto con i propri studenti, facendo lezione a distanza grazie alla videoconferenza oppure registrando le lezioni con Explain Everything, una sorta di lavagna interattiva virtuale a distanza. Gli insegnanti possono condividere lo schermo del proprio iPad proprio come se gli studenti fossero presenti in classe, mostrando passaggio per passaggio le tecniche di risoluzione di un’equazione, commentando una poesia in inglese, leggendo un testo in greco in metrica oppure mostrando un esperimento in tempo reale.

Le videolezioni sono anche un antitodo alla solitudine giovanile… e anche alla “noia” della scuola perché si apprende DIVERSA-MENTE!

I bambini giocano, apprendono il coding divertendosi con i “robottini” Lego Mindstorms.

In questi giorni i bambini sono felicissimi quando la maestra si rende presente a casa in video-lezione, quando può essere in comunione visiva con i suoi compagni.

La chiusura delle scuole no non ci ha fermato e non ci ha colti impreparati, ha solo rafforzato ancora di più la nostra convinzione nelle potenzialità degli strumenti dell’Infosfera.

Siamo sempre più convinti che questi strumenti digitali aprano il cammino ad una nuova  umanità e ad nuova identità di studenti: 

lo studente “Ape”: 

– studente non più ascoltatore di un “docente”,  ascoltatore di una “sola campana”, di “una sola spiegazione”, ma studente capace di mettersi in ascolto di diverse voci sulle proprie discipline. 

– studente non più succube di un solo testo e/o di un solo manuale: internet è una biblioteca planetaria che racchiude un numero sterminato di Opere che l’uomo ha prodotto….

– studente interconnesso con i compagni e con i docenti…

Lo strumento digitale apre le porte del cuore e della mente al docente:

– si rende conte che il sapere è alla portata di tutti, tramite le nuove frontiere della didattica digitale…

– sperimenta i propri limiti anche culturali in classe dove 20-25 studenti diversi possono informarsi ed avere conoscenze, che il docente non sa…

– sperimenta la  pluri-identità professionale che la scuola odierna richiede: 

   persona matura, insegnante, educatore, testimone di vita accettabile, accompagnatore, orientatore, coach… padre/madre….

..  Il prof.  può con facilità contestualizzare l’insegnamento, arricchendolo di documenti, di video, di suoni…

… Il prof può organizzare la lezione interattiva… la verifica in tempo reale dell’apprendimento di un argomento…

Dopo la  vittoria sul virus la scuola non potrà essere più la stessa, il docente non potrà essere più lo stesso, lo studente non sarà più lo stesso, tutti scopriremo nuove modalità per insegnare e per apprendere,  per divenire persone professionalizzate, competenti e cittadini corresponsabili, grazie proprio al nuovo essere-fare scuola, fare università, per prepararsi alle nuove professionalità emergenti quotidianamente.

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