Bearzi

Bologna-Udinese 1-1. Di Natale risponde a Diamanti – le PAGELLE e le IMMAGINI dei gol

Guidolin sceglie tutti i titolari per affrontare il Bologna compreso Di Natale che era in dubbio nelle formazioni della vigilia. la difesa è composta da Angella, Coda e Domizzi, a centrocampo rientra Basta dal primo minuto con Armero unica scelta a sinistra. i tre centrali sono Badu, Allan e Lazzari, Maicosuel sostiene capitan Di Natale. Il primo tempo è più soporifero del gran premio di Formula1 che in contemporanea si svolge ad Abu Dhabi. Tutto cambia all’inizio del secondo tempo. Dopo soli 18 secondi una rapida azione sulla sinistra porta il Bologna in vantaggio con un diagonale di Diamanti da centroarea lasciato colpevolmente solo dall’accoppiata Coda-Domizzi. L’Udinese, fino a quel momento abulica, si sveglia e comincia a mettere sotto pressione il Bologna. Pereyra rileva l’infortunato Badu e Ranegie entra dar peso all’attacco al posto di uno spento Lazzari. Il pareggio arriva al 73° cross dalla sinistra di Armero e Di Natale, colpevolmente solo, calcia di destro al volo insaccando dietro ad Agliardi. Totò lascia il posto nel finale a Faraoni. L’Udinese arriva così a 14 punti assestandosi a metà classfica. Il terzultimo posto è lontano 6 punti il 5§° posto, ultimo valido per l’europa 5 punti più in su

 

BRKIC 6: sostanzialmente inoperoso, senza specifiche colpe sul gol non tradisce comunque alcuna incertezza nei rari momenti in cui viene chiamato in causa

ANGELLA 5,5: gli capita spesso il cliente più rognoso, quel Dimanti che realizza anche il gol del vantaggio rossoblu. Si difende come può usando anche la lotta grecoromana quando si trova a dover affrontare l’abile Gilardino. Si guadagna una ammonizione partita difficile ma Angella dimostra comunque che è un’opzione per la difesa dell’Udinese

CODA 6: probabilmente il più colpevole dei 3 dietro in occasione del gol avversario comunque non sfigura nel complesso dimostrando ancora una volta di essere uno dei 4 difensori della difesa a 3 dell’Udinese. Ancora doppio turno settimanale per lui con lo Young Boys e il Chievo nelle prossime due partite.

DOMIZZI 6: la sua esperienza lo porta a sbagliare davvero poco anche quando viene puntato da avversari con un altro passo. Gabbiadini è una formalità domenicale che viene evasa con semplicità. Rimedia una ammonizione che gli farà saltare la partita di Verona domenica prossima

BASTA 6: i promettenti 20 minuti di mercoledì sera facevano sperare di aver ritrovato sulla destra il miglior Basta che invece si vede a momenti alterni. Sbaglia poco o nulla ma raramente riesce a incidere davvero in avanti. Ha bisogno di una mezzala con cui dialogare, il colloquio serbo-ghanese con Badu è un dialogo incomprensibile che porta il serbo poche volte sul fondo

BADU 5,5: un passo indietro dopo la buona prova di mercoledì sera. Se il binario con Pereyra funzionava perfettamente quello con Basta sembra essere piuttosto disconnesso. Soliti errori di imprecisione si fa pure male a inizio del secondo tempo. I suoi muscoli di carta velina non lo aiutano nell’inserimento nel meccanismo di gioco se deve stare fermo continuamente

dal 49° PEREYRA 6: per le sue possibilità potrebbe fare meglio ma la sensazione che quello di interno destro sia un ruolo che non gli appartiene del tutto è piuttosto conclamata. Non è certo un grande interdittore né sembr avere i tempi giusti per l’inserimento. Le doti tecniche ci sono ma uno con i suoi numeri deve incidere di più

ALLAN 7: re del centrocampo ha sfruttato l’infortunio di Pinzi per rubargli il posto in campo da mediano con il 66 bianconero che sarà dirottato in mezzala. Eccezionale nei recuperi, lucido in fase di impostazione perfino esuberante in qualche dribbling. Mastro Pinzi gli dovrà spiegare i tempi con cui servire palla sulle fasce e verso gli avanti ma il grande acquisto dell’estate scorsa è lui

LAZZARI 5,5: dotato di un piedino di zucchero Lazzari sta via via perdendo le redini della squadra che si affidava spesso al suo estro per imbeccare gli attaccanti (pluralia maiestatis) bianconeri. Sarà la stanchezza per le tante partite di fila ma sembra un po’ annebbiato e a volte cerca troppo la giocata ad effetto. Guidolin gli risparmia il finale ma forse ci vorrebbe la maschera a ossigeno

dal 65° RANEGIE 6: probabilmente prima di arrivare a Udine non gli era mai capitato di essere la seconda punta o addirittura il trequartista ma l’inamovibilità di Di Natale là in mezzo lo costringe a girare al largo. E lo fa piuttosto bene! Ha un buon impatto sulla partita e probabilmente questo minutaggio limitato esalta le sue possibilità

ARMERO 5: sembra incredibile l’involuzione tecnica dell’esterno colombiano. Incredibile vedere certi suoi errori di misura nei passaggi. Almeno ce la mette tutta dall’inizio alla fine mette dentro la palla che porta al pareggio e a un fiato dalla fine serve il cross (il primo buono?) che poteva valere il colpo in trasferta.

MAICOSUEL 5: da trequartista pena per il campo in cerca di un ispirazione abbandonato nella terra di nessuno (detta anche fra le linee) tenendo sempre la palla un attimo più del dovuto. I bei giorni del sacco di Roma con le autostrade abbandonate dall’appaltante ceco Zeman sono solo dei bei ricordi. Non è assolutamente inserito nel gioco dell’Udinese anzi, ne costituisce forse l’ostacolo maggiore. Le triangolazioni in rapidiyà non appartengono al suo repertorio fatto di dribbling  e giocate ad effetto. Spostato da mezzala sinistra con l’ingresso di Ranegie sorprendentemente rende meglio limitandosi a fare lo stretto necessario e sacrificandosi anche in interdizione. La volontà certo non gli manca, si tratta di estirparlo da 26 anni di gioco brasiliano

DI NATALE 7: ogni domenica fare un commento alla sua prestazione diventa sempre più imbarazzante: impossibile trovare sempre la parole per descrivere la classe e l’intelligenza di questo giocatore che segna il suo 160° gol in serie A lasciandosi sfilare dalla difesa avversaria. La palla come per magia arriva proprio dove c’è lui. E non gioca nemmeno la sua migliore partita.

dal 78° FARAONI 6: buon impatto sul match fa capire ai bolognesi che fa sul serio e che gli ultimi dodici minuti non sono garbage time. Presente nelle due fasi si schiera come mezzala destra. Rimane ancor aun mistero capire quale sia la posizione in cui rende meglio

 

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