Bearzi

Gorizia, Bonus ristrutturazioni. Istruzioni per l’uso

Sovvenzioni per 600mila euro alle imprese edili. Copertura fino al 30% della spesa per un massimo  di 7mila euro

“Sostenere l’economia e l’occupazione cittadina in questo momento molto difficile e, contemporaneamente, aiutare l’ammodernamento, anche in chiave energetica, di case, negozi e altri stabili di Gorizia”. E’ questo l’obiettivo dell’ulteriore provvedimento del Comune volto ad affrontare le problematiche, soprattutto di carattere economico, provocate dalla presenza di Covd 19

La giunta comunale ha approvato una delibera in cui sono indicati i criteri per accedere a uno stanziamento di 600mila euro che saranno erogati alle imprese che operano nel settore delle costruzioni con sede a Gorizia.

“Per ogni intervento di manutenzione ordinaria e straordinaria su qualsiasi immobile, commerciale e non, le imprese potranno godere di un bonus fino al 30% della spesa per un massimo di 7mila euro Iva esclusa – spiegano il sindaco, Rodolfo Ziberna e l’assessore alle attività produttive, Roberto Sartori- e quindi, questo è il nostro auspicio, questa iniezione di fondi dovrebbe consentire una nuova ripartenza del mercato delle ristrutturazioni  contribuendo ad ammodernare il patrimonio immobiliare cittadino. Per evitare accumuli per pochi beneficiari il massimo degli interventi per un’impresa non potrà superare i 49mila euro.  Complessivamente, a beneficiare di queste sovvenzioni saranno oltre un centinaio di interventi e va anche evidenziato che, in ogni caso, per la parte rimanente delle spese si potrà accedere alle detrazioni fiscali già previste dalla legge”. Le modalità di accesso saranno visibili nel bando che sarà pubblicato prossimamente.

Ziberna e Sartori sottolineano con forza l’impatto oltre che sull’economia anche sulla lotta al degrado  “Il settore edilizio è uno di quelli che fa muovere l’economia – evidenziano- e, come si rileva nella delibera, si vuole offrire uno stimolo aggiuntivo per favorire il riuso, la sicurezza e l’efficienza energetica del consistente patrimonio immobiliare goriziano, in parte oggi anche in stato di abbandono. Siamo assolutamente consapevoli- concludono- che con questo intervento non si risolveranno tutti i problemi perché la situazione nazionale è di quelle da far tremare i polsi e tutti ne siamo dentro. Ma proprio per questo non possiamo rimanere fermi e dobbiamo mettere in atto tutte le misure possibili e, ovviamente, legali, per cercare non solo di sostenere la nostra economia ma anche di favorire la trasmissione di messaggi volti a creare un clima positivo in cui prevalga la volontà di ripartire, di riprenderli e anche di cogliere l’occasione per ideare nuovi progetti e proposte. Per questo ci siamo impegnati fin da subito in provvedimento di aiuto alle attività produttive, con tagli di tasse e alle famiglie, con il riavvio in tempi utili di tante attività anche per i bambini e di contributi per le persone in difficoltà. Non solo. Abbiamo fatto il possibile per far ripartire subito i cantieri e siamo fortemente impegnati anche nella battaglia per attivare una nuova zona franca sull’area confinaria. Da tempo abbiamo abbandonato la pratica della lamentala fine a se stessa e ci siamo concentrati sulle cose da fare per aiutare la città. E’ l’unica cosa che conta per questa amministrazione”.

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