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Botti di fine anno. I consigli degli artificieri per divertirsi in sicurezza

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I consigli degli artificieri in vista dei “botti” di fine anno

E’ abitudine festeggiare la fine dell’anno anche utilizzando artifici e giocattoli pirotecnici. Proprio attraverso i media appare importante sensibilizzare soprattutto i più giovani in merito alla pericolosità di questi prodotti, “giochi” fino a un certo punto, da utilizzare con buon senso.
Si tenga presente che la fascia d’età fra gli 11 e i 16 anni risulta essere quella più colpita dal fenomeno e, pertanto, è importante che si attuino idonee campagne di prevenzione e di sensibilizzazione, coinvolgendo anche i genitori affinchè affianchino i propri figli nelle operazioni di accensione di questi artifici e giocattoli pirotecnici.
Questa mattina, in Questura, il portavoce, dottoressa Denise Mutton, e personale del Nucleo artificieri del Friuli Venezia Giulia della Polizia di Stato ha ribadito che artifici e giocattoli pirotecnici sono per loro natura pericolosi, ce devono essere comperati da rivenditori autorizzati, che devono essere maneggiati con circospezione e che si deve prestare la massima attenzione nel rispettarne le modalità d’uso. Per una serena fine e per un migliore inizio d’anno, rispettando anche gli animali, imprevedibili nelle loro reazioni a seguito del frastuono provocato in queste occasioni.
Durante la prima notte del 2014 a Trieste una donna riportò abrasioni e una minima ustione all’occhio destro, mentre un uomo un’ustione di secondo grado al palmo della mano sinistra. Rispettivamente 7 e 5 giorni di prognosi. Nel 2014 in tutta Italia si registrò un morto, a Roma, per soffocamento (si trattava di un disabile che soffocò a causa del fumo sprigionato dai botti), mentre nel 2013 ci furono due morti (entrambi in Campania) e 361 feriti, di cui 53 minori.

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