Calcioscommesse: c’è anche una partita di serie A, Brescia-Bologna 3-1

bresci abolognaAnche la discussa Brescia-Bologna del 2 aprile compare tra le carte dell’inchiesta di Cremona sul calcioscommesse. In un’intercettazione del 25 marzo, Pietro Bassi, secondo l’ordinanza informatore amico del ds della Nocerina, predice a Gianfranco Parlato, uno degli arrestati, quattro risultati rivelatisi esatti: Crociati Noceto-L’Aquila 0-1, Taranto-Nocerina 2-1, Lucchese-Benevento 1-2 e, appunto, Brescia-Bologna 3-1. La gara era stata al centro di varie polemiche gia’ nei giorni precedenti.

Sono  sedici le persone, tra cui anche alcuni ex giocatori di serie A e calciatori di serie minori ancora in attivita’ e dirigenti di societa’, arrestate  dalla polizia a conclusione di un’indagine sul calcio scommesse condotta dalla questura di Cremona

Nei confronti degli arrestati  la magistratura di Cremona ha emesso sette ordinanze di custodia cautelare in carcere e nove agli arresti domiciliari perchè avrebbero fortemente condizionato negli ultimi mesi il risultato di alcuni incontri dei campionati di serie B e di Lega Pro.

Tra gli arrestati vi sono anche titolari di agenzie di scommesse e liberi professionisti, mentre gli indagati sarebbero complessivamente una trentina. Gli arresti sono stati eseguiti dagli uomini della polizia a Bari, Como, Bologna, Rimini, Pescara, Ancona, Ascoli, Ravenna, Benevento, Roma, Torino, Napoli e Ferrara. Nel corso dell’operazione sono state eseguite anche una serie di perquisizioni nelle abitazioni degli indagati, in alcune ricevitorie e presso uno studio di commercialisti che avrebbero consentito di acquisire ulteriori elementi utili alle indagini e c’é anche Beppe Signori  tra le persone arrestate dalla Polizia nell’ambito di un’inchiesta sul calcio scommesse oltre che l’ex compagno di Simona Ventura Stefano Bettarini, ch eperò risulta solo indagato ex giocatore di serie A, anche già squalificato per sommesse ai tempi della sua limitanza nella Sampdoria. Indagato anche il capitano e simbolo dell’Atalanta, nonchè ex nazionale, Cristiano Doni che avrebbe contribuito significativamente a determinare il risultato finale di alcune partite.

Il gip Guido Salvini, nell’ordinanza di custodia cautelare riguardante le partite truccate, spiega che “la frequenza delle manipolazioni è impressionante” e si giunge “a situazioni in cui sono gestite contemporaneamente fino a 5 partite di calcio da manipolare”. Dalle intercettazioni, inoltre, emerge “l’esistenza di una sorta di tariffario di massima per la compera delle partite”.

Secondo il gip di Cremona, Guido Salvini, dalle intercettazioni nell’ambito dell’inchiesta sulle presunte partite di calcio truccate “emerge l’esistenza di una sorta di tariffario di massima per la compera delle partite”. “Il 24 marzo , uno degli indagati – scrive il gip – afferma al telefono che i prezzi “sono alti” e che “la B in giro la pagano 120 la C la pagano 60”. “Che si tratti di un riferimento alla corruzione appare pacifico – annota il giudice – in quanto subito dopo l’indagato afferma agli Zingari (uno dei gruppi di scommettitori ndr.) facciamo pagare il Sassuolo”, ed è “evidente che gli Zingari”, secondo il gip, ” intendevano andare nell’albergo ove era ospitato il calciatore del Sassuolo Quadrini Daniele con i suoi compagni, per pagare il prezzo della loro corruzione”. “Sia la frequenza delle manipolazioni, sia l’attitudine del gruppo ad occuparsi di tutte le serie di calcio, è indice di una spiccata capacità a delinquere del sodalizio. – scrive il gip – L’abitudine alla ‘combine’ e il poter disporre di giocatori fissi sui quali contare, lo evidenzia la stessa terminologia ricorrente tra i compartecipi : quando parlano del numero dei giocatori corrotti, che influiranno sul risultato della partita, gli stessi vengono definiti ‘nostri’, quasi come fossero un supporto stabile, un bene dell’organizzazione”

C’é anche l’ex calciatore Mauro Bressan, 40 anni, tra i destinatari di un’ordinanza di custodia cautelare nell’ambito dell’inchiesta della procura di Cremona sul calcio scommesse. Gli uomini della Squadra Mobile di Benevento hanno arrestato in un albergo della città, Marco Paoloni, di 27 anni, originario di Civitavecchia, portiere titolare del Benevento che sta disputando i play off per l’accesso in serie B. Dopo l’arresto, Paoloni è stato trasferito nel carcere di Cremona e a Bitonto è stato arrestato l’ex capitano del Bari Antonio Bellavista, di 36 anni che ha giocato nella squadra bianco rossa negli anni tra il 2000 e il 2009. Nella sua abitazione sono stati sequestrati atti e un computer. e anche  a Squadra Mobile di Pescara, guidata da Pier Francesco Muriana, ha eseguito due arresti. Si tratta di Massimo Erodiani, di Pescara, proprietario di una tabaccheria a San Giovanni Teatino (Chieti) e gestore per interposta persona di due sale scommesse, una a Pescara e l’altra ad Ancona. Con lui in manette anche il portiere del calcio a cinque Cus Chieti Gianluca Tuccella, impegnato anche come allenatore nelle minori del calcio locale.

Infine la squadra mobile di Ascoli ha arrestato due giocatori dell’Ascoli calcio ed un ex calciatore, attuale collaboratore del Viareggio calcio. In manette sono finiti il difensore dell’Ascoli Vittorio Micolucci ex Udinese e il centrocampista Vincenzo Sommese, già coinvolto nella indagine sulle scommesse del 2006 aperta a Udine, oltre a Gianfranco Parlato, ex giocatore di serie B e C, attualmente collaboratore del Viareggio calcio. Sommese, ex capitano dell’Ascoli, era stato messo fuori rosa già lo scorso inverno dalla società bianconera. Micolucci ha invece contribuito fino alla fine del campionato, domenica scorsa, alla salvezza conquistata dall’Ascoli. Entrambi sono stati arrestati ad Ascoli; Parlato, a Grottammare.




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