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Calcioscommesse: interrogato Pepe che si trincera nel silenzio

Un’accusa parziale e comunque non confermata (Masiello ha infatti smentito la chiamata), ma l’ex giocatore dell’Udinese ha preferito evitare i riflettori.
Arrivato a Roma attorno alle 17.30, Pepe e’ stato interrogato negli uffici della Federcalcio e non in quelli della Procura, ubicati in via Po. Il giocatore della Juventus ha tra l’altro scelto un’entrata secondaria e ha dovuto aspettare le 18.30 circa per essere ascoltato dai collaboratori di Palazzi: l’audizione e’ durata circa tre quarti d’ora, poi Pepe e’ uscito dall’entrata principale e fuggito via. Anche oggi gli investigatori federali hanno concentrato l’attenzione sul Bari, raccogliendo la deposizione dell’ex calciatore Cristian Stellini – gia’ ascoltato in Procura lo scorso marzo sulle accuse rivolte da Carobbio nei confronti del Siena, club dove Stellini ha lavorato come collaboratore di Antonio Conte nella stagione 2010-11 – ma soprattutto interrogando il direttore sportivo del club pugliese Guido Angelozzi, il direttore generale Claudio Garzelli, il team manager Claudio Vino e il segretario Pietro Doronzo. Tutti hanno respinto le accuse verso la societa’. “Il Bari e’ stato truffato”, ha spiegato Angelozzi uscendo dagli uffici della Procura (AGI)

Anche sul suo profilo twitter Simone Pepe ha comunicato solamente di essere rientrato a Roma glissando anche sulle domande poste dai suoi followers in merito all’interrogatorio

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