Canzone Friulana per un grande evento a Friuli DOC il 10 settembre

canzone friulana
Si rafforza il legame tra Friuli Doc e la marilenghe. La kermesse enogastronomica made in Friuli Venezia Giulia conferma anche quest’anno un’attenzione particolare per la promozione della lingua friulana tra importanti conferme e una grossa novità. Tra le sorprese dell’edizione 2016 spicca infatti la presenza, all’interno del programma di Friuli Doc, del Festival della Canzone Friulana, evento che vanta una storia lunga oltre mezzo secolo e che ospitato nel tempo alcuni tra i più grandi nomi dello spettacolo del Novecento nazionale.

L’evento, promosso dall’Aster Noi Cultura che raccoglie i Comuni di Manzano, Buttrio, Corno di Rosazzo, Pavia di Udine, Pradamano, Premariacco e San Giovanni al Natisone, e realizzato con il sostegno della Regione e della Provincia di Udine, della Bcc Manzano, della Fondazione Crup e del Comune di Udine, e con la collaborazione dell’ARLeF – Agjenzie Regjonâl pe lenghe furlane, presenterà, il 10 settembre alle 21.30 in piazza Libertà, un’inedita replica dell’edizione 2015 del Festival. Il bis dello spettacolo dello scorso anno, allora ospitato al Teatro Giovanni da Udine alla presenza della cantante Alice e con la direzione artistica del Maestro Valter Sivilotti, ripropone al grande pubblico le canzoni selezionate per la finalissima. L’orchestra regionale del Friuli Venezia Giulia, diretta dal Maestro Francesco Gioia, accompagnerà i cantanti nell’esecuzione dei 16 brani in programma: “A no reste plui nuje” di Franco Giordani, “Sere par compagnie” di Ismaele Marangone, “Tegninsi dongje” di Edi Toffoli, “Intor di me” di Ennio Zampa, “Fantassina” di Diego Todesco e Stefano Moratto, “L’ossimor di un artist” di Giulia Daici, “Viac” di Nicoletta Lizzi e Stefano Ianne, “Tal odor” di Gianluigi Cavaliere, “Mal platat” di Sara Della Mora e Giulio D’Agosto, “Une zornade normal” di Andrej Kralj e Andrea Tomasin, “Mari de gnot” di Filippo Turloni, “No mi fermi” di Gianluigi Cavaliere e Rocco Burtone, “Lus” di Giacomo Barboni, “Tu sbrissis” di Rita Zingariello, “Domo l’amor” di Renzo Stefanutti, “Penseir animal” di Ulisse Tonon e Elvio Scruzzi.

“Siamo lieti di poter ospitare questo importante evento e di rafforzare ulteriormente la presenza della lingua friulana all’interno della kermesse – spiega l’assessore alle Attività produttive e Turismo, Alessandro Venanzi –. Friuli Doc rappresenta il luogo dove valorizzare tradizioni e cultura del nostro territorio. Nel tempo – prosegue – la valorizzazione delle lingue, e in particolare di quella friulana, si era un po’ persa all’interno della manifestazione. Già dallo scorso anno abbiamo iniziato un percorso per restituirle un ruolo strategico e centrale. Si collocano in quest’ottica sia l’accordo con il Comune di Manzano capofila dei sette comuni raggruppati nell’Aster Cultura per la replica del Festival della Canzone Friulana sia la conferma della stretta collaborazione con l’ARLeF” .

Il Festival della Canzone Friulana vanta una storia lunga più di 50 anni e, dopo un periodo di pausa, dal 2010 si è riproposto come appuntamento fisso, diventando un evento particolarmente gradito a tutti gli amanti della canzone e della cultura friulana. Tantissimi i grandi artisti che nel tempo si sono esibiti e avvicendati all’interno dell’evento, come Enzo Tortora, Enrico Montesano, Lino Toffolo, Gino Bramieri, Ric e Gian, Memo Remigi, Cochi e Renato. Nato nel 1959 a Pradamano da un’idea del prof. Don Domenico Zanier, del prof. Tarcisio Todero e del Maestro Mario Argante nonché della “Scuole Libare Furlane”, il Festival si è ormai consolidato come un importante appuntamento per la diffusione della lingua e del canto friulano, contribuendo a conservare e rendere sempre più vivo un tesoro storico, culturale e linguistico e favorendo, allo stesso tempo, il riconoscimento e la crescita dell’identità culturale del Friuli.

Anche quest’anno, inoltre, si rinnova la collaborazione del Comune di Udine con l’Agjenzie Regjonàl pe Lenghe Furlane con la presenza, sotto la Loggia del Lionello, di uno stand informativo plurilingue, che distribuirà vari gadget e materiali informativi. L’ARLeF garantirà inoltre all’amministrazione comunale la presenza della comunicazione plurilingue tramite il suo servizio di traduzione in lingua friulana dei materiali promozionali, del programma a stampa, della App e del sito internet. Ma anche tutti gli espositori potranno usufruire dello stesso servizio gratuito per la realizzazione di materiale e di servizio pubblicitario e promozionale plurilingue (menù, listini prezzi, banner, depliant, schede prodotto). Un modo efficace per allargare la platea dei fruitori/lettori della lingua friulana in un contesto di allegra convivialità così radicato nella cultura di questo territorio.

La lingua e la cultura friulana saranno il filo conduttore anche di una nuova iniziativa realizzata dalla cooperativa Sistema Museo e dai Civici Musei del Comune di Udine. Con “La tradizione in tavola” il museo Etnografico proporrà una serie di visite guidate e laboratori in lingua friulana per conoscere i piatti tipici della regione e la loro evoluzione nel tempo rivisitando tradizione e cultura friulane dal punto di vista enogastronomico. Un dialogo tra ricette, ingredienti e oggetti che permettono un viaggio tra la cucina passata e presente.

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