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Carabiniere e poliziotto suicidi. Tragedia a Udine e Locri

Un colpo, esploso con la pistola di ordinanza, all’interno delle quattro mura dell’ufficio. E’ il tragico destino che ha accomunato oggi due appartenenti alle forze dell’ordine, che hanno deciso di togliersi la vita. Un carabiniere a Udine, un agente della polizia di stato a Locri (Reggio Calabria). Entrambi hanno lasciato una lettera di scuse rivolta a familiari e colleghi. Il primo dramma si è consumato nel capoluogo friulano, questa mattina, dove il luogotenente Bruno Luraghi, comandante del Nucleo informativo dei carabinieri di Udine, si è ucciso con un colpo alla testa, all’interno del suo ufficio, nella caserma sede del Comando provinciale. Luraghi era entrato in ufficio intorno alle 8.00. Nessuno dei suoi colleghi ha sentito lo sparo. Probabilmente ha esploso il colpo in un momento in cui non c’era nessuno nei paraggi. Lo hanno trovato senza vita intorno alle 11.00. Immediatamente è scattato l’allarme. Sul posto sono arrivati per gli accertamenti il Procuratore aggiunto Raffaele Tito, il sostituto di turno e il medico-legale, che hanno subito escluso responsabilità di terzi nel decesso. Luraghi, 57 anni, residente a Udine insieme all’anziana madre, nell’arma dal 1982, in servizio in Friuli da molti anni, comandante del nucleo dal 2009, stimato da superiori e rispettato dai collaboratori, ha lasciato alcuni scritti per chiedere scusa del suo gesto, a familiari e colleghi. Nessuna spiegazione dei motivi alla base, anche se pare che nell’ultimo periodo stesse vivendo un momento di difficoltà personale. Ha scelto di farla finita allo stesso modo, esplodendo un colpo di pistola, anche Alfredo Modica, 48 anni, sposato e padre di due figli, originario di Messina ma da anni residente a Locri. Il colpo, esploso mentre era solo negli uffici della Pg della Procura dove prestava servizio, ha richiamato i colleghi. Il colpo lo ha preso al cuore e Modica è morto all’istante. Anche lui ha lasciato una lettera di scuse rivolta ai colleghi e ai familiari. Sulle cause che lo hanno indotto al suicidio sono in corso le indagini da parte degli agenti del commissariato di Siderno, coordinati dalla Procura di Locri.

di Elena Viotto ANSA

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