Bearzi

salomoni
Udine 5 gennaio – Sono stati 10.632 e sono aumentati dell’8% rispetto al 2009 i reati accertati dai Carabinieri in provincia di Udine nel 2010, con l’individuazione dei responsabili in 3.505 casi, pari al 33%, il doppio della media nazionale. Il dato è emerso dalla relazione sull’attività svolta nel 2010 dall’Arma, illustrata oggi nel capoluogo friulano dal comandante provinciale, Giorgio Salomoni. Le persone arrestate nel corso del 2010 sono state 518, 3.145 quelle denunciate all’autorità giudiziaria, in entrambi i casi senza consistenti variazioni percentuali rispetto all’anno precedente. Sono stati 85.184 gli accessi in caserma di privati cittadini (oltre mille in più rispetto al 2009), e 75.165 le richieste di intervento pervenute alle sei centrali operative. Sono diminuiti i reati più gravi, come rapine, furti e omicidi, ma sono cresciuti – è stato sottolineato – i reati dovuti alla litigiosità e quelli connessi allo spaccio e al consumo di stupefacenti, in particolare le nuove droghe sintetiche, soprattutto tra i giovani. Intensa l’attività di informazione e di sicurezza svolta dai Carabinieri in provincia di Udine: 73 incontri nelle scuole (+28%), 25 incontri nei circoli per anziani e assemblee civiche; 20.254 controlli con etilometro (+28%), con un calo del 5,5% dei riscontri positivi all’alcol o sostanze psicotrope rispetto al 2009, e con il sequestro di 181 autovetture. Sono state 42.266 (+7%) le perlustrazioni effettuate (115 al giorno in media), 2.242 i servizi preventivi svolti dai Carabinieri di quartiere, 211.033 le persone identificate (+2%), 169.862 i mezzi controllati (+2%) e 1.300 gli interventi di soccorso, 941 dei quali per incidenti stradali (nove mortali, 503 feriti).

Fonte: ANSA

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