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Carnevale 2010 in Friuli. Sondaggio: da cosa ti vesti?

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Il carnevale che quest’anno si festeggia ai primi di febbraio (martedì grasso il 13) è sempre fonte di ispiraizone per costumi e feste. Anche le tradizioni friulane si tramandano da tantissimi anni celebrazioni più o meno profane. Scopriamo quali sono e come scoprirle

Arriva Carnevale. Da cosa ti vestirai

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Il carnevale a Pordenone

Il Carnevale più importante della regione è senza ombra di dubbio quello che si festeggia a Muggia, in provincia di Trieste, dall’11 al 17 febbraio e che vede sfidarsi le compagnie della cittadina in una lunga carrellate di colori e fantasia. Il “Carnevale Muggesano” trova le proprie lontane origini nella più classica tradizione veneziana con influssi della penisola istriana. Scendendo l’adriatico, sul Carso possiamo trovare la cerimonia di purificazione di Doberdò del Lago dove, con il Rogo del Carnevale del Mercoledì delle Ceneri, si esorcizzano mali e dolori bruciando un fantoccio, che diventa il capro espiatorio di tutta comunità.

Monfalcone, secondo una tradizione veneziana, sono il Testamento e la Cantada di Sior Anzoleto a inaugurare la sfilata dei carri del Martedì Grasso.
Pordenone si esegue il Giro delle Osterie e la sfilata dei carri.  A Gorizia e in altri comuni della provincia isontina i Ronchi dei Legionari, Romans e Savogna, organizzano sfilate di carri e mascherate dal Sabato al Martedì Grasso e, sugli spalti del Castello del capoluogo, appare l’inquietante figura della Dama Bianca.

In Friuli il Carnevale assume diversi connotati in base alla zona dove è ambientato: in val Resia ad esempio il Carnevale è una delle manifestazioni più importanti . Rappresenta un momento di allegria e divertimento a cui tutti partecipano, grandi e piccoli vestiti con le tipiche Lipe Bile Maškire, le tradizionali maschere bianche, belle epreziose, o semplicemente come Babaci o Kukaci, con abiti vecchi o logori. I festeggiamenti si concludono il Mercoledì delle Ceneri quando, dopo un adeguato e delirante processo verrà bruciato in piazza il fantoccio chiamato Babac, indiscusso protagonista del Püst che rappresenta tutti gli eccessi ed i bagordi di questo periodo di follia e divertimento; la sua triste fine tra le fiamme indica l’inizio del periodo quaresimale caratterizzato da astinenza e digiuno.

Particolarmente siginifcativa è anche la celebrazione di Pontebba che è rimasta l’unica località della Valcanale, assieme a San Leopoldo, in cui si celebra la Festa della Tae, chiamata pure festa del Cioch o del Puch o ancora del Ploch, manifestazione che solitamente si svolge nella penultima Domenica di Car- nevale e che ha come protagonista un tronco di abete. I giovanotti, che provvedono da soli al taglio dell’albero, vengono poi aiutati dalle ragazze a guarnire il tronco con rami di pino abbelliti da fiocchi di carta e stoffa colorati. Durante il tragitto si fa visita a tutte le case del luogo, portando ovunque allegria e brindando con bevande che l’allegra compagnia non si fa di certo mancare: indescrivibile l’atmosfera che si crea, la fraternità, la complicità che unisce il gruppo dona momenti magici dal sapore antico, per rivivere sensazioni perse nel tempo. Anche oggi come allora la tae viene tirata per le vie di Pontebba/ Pontafel, ma con un trattore per la mancanza di cavalli; resta però l’uso di non oltrepassare i ponti sul torrente Pontebbana, un tempo confini con l’Italia.

Anche l’abitato di Sauris assume una atmosfera magica nel periodo di Carnevale: Si tratta di una delle più antiche manifestazioni del genere che si registrano in tutte le Alpi, e ha luogo il sabato e la domenica che precedono il martedì grasso. Due sono i principali protagonisti dell’evento: il Kheirar e il Rölar. Il primo, con il volto celato da una maschera lignea, rappresenta il re delle maschere e ha il compito di tenere le fila della festa. Veste con abiti a brandelli e gira in paese con una vecchia ramazza, la usa per bussare agli usci e farsi aprire. Il secondo, una figura magica e demoniaca col volto tutto nero a causa della fuliggine, armato di una scopa annuncia alle persone che è il momento di prepararsi per la festa. Il suo nome deriva dai rolelan, i campanelli che porta appesi alla cinta e che agita in continuazione. Le due figure percorrono le vie di Sauris seguite da un corteo mascherato dove i partecipanti hanno tutti sul volto una maschera lignea dai lineamenti belli (scheana) o brutti (schentana). Il Kheirar quindi, bussa con la scopa alle porte delle case e una volta entrato, spazza il pavimento per introdurre a turno le coppie di maschere, che intrecciano antiche danze al suono della fisarmonica.

Qualcosa di simile si svolge anche nelle alte Valli del Natisone dove si svolgono  storiche sfilate con le maschere tradizionali locali uniche nel loro genere: il Pust con il diavolo e l’Arcangelo Michele a Rodda, il gallo e la gallina a Mersino ed i blumari a Montefosca.

La  rievocazione storica di Grado risale al periodo medievale e ricorda i festeggiamenti che si tenevano ogni Giovedì Grasso in ricordo di un fatto storico: nel 1162, Voldarigo, Patriarca d’Aquileia, tentò di invadere l’isola di Grado. Gli abitanti del luogo, con l’aiuto del Doge di Venezia, riuscirono a fermare il Patriarca ed alcuni suoi canonici. In cambio della vita, Voldarigo e i canonici accettarono di inviare ogni Giovedì Grasso a Grado una ricompensa, molto gravosa per l’epoca, consistente in un bue e dodici porci! Fino alla Seconda Guerra Mondiale, ogni Giovedì Grasso un manzo in carne e ossa, coperto di un drappo e ornato di fiocchi, veniva fatto girare per le vie dell’isola in mezzo a una folla festosa in ricordo dello scampato pericolo. Dalla fine della guerra, le tradizione è stata ripresa ed arricchita con le grandi sfilate di Carnevale.

Anche Udine che celebrerà il carnevale con una sfilata di carri e un lungo periodo di festeggimenti collega il carnevale a un episodio storico: nel 1511 la città friulana fu protagonista della cosiddetta Crudel Zoiba grassa. I filo veneziani capeggiati dai Savorgnan e dai contadini diedero l’assalto ai castelli degli aristocratici filo ausburgici creando una serie di sommosse violente che furono soffocate nel sangue dagli atessi veneziani timorosi che il popolo potesse riaccendere le velleità di indipendenza. Giovedì e martedì grasso, rispettivamente l’11 e il 16, protagonista di piazza Matteotti sarà il Ludobus, che animerà grandi e piccini con numeri di giocoleria, clownerie, giochi, divertimenti per bambini e laboratori creativi a cura dell’associazione Modidi. Ma il martedì grasso, che segna la fine del carnevale, sarà anche la giornata in cui è in programma l’originale sfilata “Moviti…in màscare”, una colorata parata degli sport in maschera che da piazza Primo Maggio si snoderà fino in piazza Matteotti. Tanto sport con musica, crostolata e girotondo finale con le classi delle scuole primarie e secondarie cittadine per un pomeriggio organizzato dagli uffici Progetti Educativi del Comune, l’associazione “Prima scuola pallavolo” e la collaborazione dell’ufficio provinciale Educazione Fisica, Coni, Uisp, Csi, federazioni sportive, associazioni dilettantistiche e ateneo friulano. Gran finale, inoltre, alle 21 al Palamostre con lo spettacolo “Pene d’amor clandestino”, canovaccio originale di commedia dell’arte portato in scena, per la regia di Claudio de Maglio e Giuliano Bonanni, dagli allievi del terzo anno di corso della Civica accademia d’arte drammatica Nico Pepe. Tutte le iniziative (ad eccezione dello spettacolo serale di martedì grasso) sono gratuite e per informazioni sul calendario dettagliato è possibile rivolgersi al PuntoInforma di via Savorgnana (telefono 0432 414717 o 414718)

2 febbraio:Trieste 19^ ed. Carnevale Triestino
6-7 febbraio:Spilimbergo Carnevale in Piazza
7 febbraio: Aviano Carnevale in Piazza
7 febbraio: Gorizia 23^ ed. Sfilata dei Carri del Carnevale Goriziano
7 febbraio: Malborghetto Valbruna Carnevale a Ugovizza
7 febbraio: Pordenone Carnevale – Sfilata di Carri Allegorici
11 febbraio: Udine Festa di Carnevale Borgo Storico Poscolle
11 febbraio: Tramonti di Sopra Carnevale in Piazza Grande
11-16 febbraio: Monfalcone 126^ ed. Carnevale Monfalconese
11-16 febbraio: Udine Carnevale Udinese
11-17 febbraio: Muggia 57^ ed. Carnevale Muggesano
12-14/16 febbraio: Nimis Carneval in Place
13 febbraio: Alta Val Torre – Lusevera Carnevale a Micottis
13 febbraio: Artegna Carnevale dei Ragazzi
13 febbraio: Caneva Carnevale in Piazza
13 febbraio: Claut- Valcellina Carnevale Clautano
13 febbraio: Zuglio Festa di Carnevale
13 febbraio: Manzano 11ma ed. Carnevale Manzanese
13 febbraio: Sacile 47^ ed. Sfilata Carri Allegorici e Maschere
13 febbraio: Socchieve Carnaval a Socleif
13 febbraio: Tarcento 19^ ed. Carnevale in Piazza
13 febbraio: Tarvisio Carnevale dei bambini
13 febbraio: Valvasone Carnevale dei bambini
13-16 febbraio: Montereale Valcellina 43^ ed. Carnevale dei Ragazzi Sfilata dei Carri Allegorici
13-16 febbraio: Sagrado Carnevale
13-14 febbraio: Pulfero Festa di Carnevale
13-14 febbraio: Ronchi dei Legionari Carnevale Isontino
14 febbraio: Fiume Veneto Carnevale dei ragazzi in piazza
16 febbraio: Aquileia Carnevale ad Aquileia
16 febbraio: San Daniele del Friuli Carnevale dei ragazzi
16 febbraio: Paularo Carnevale in Piazza

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