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Carnevale Trieste 2010: taglio dei fondi

Carnevale di Trieste 2010: un consistente taglio dei fondi mette in difficoltà l’intero apparato. Il Presidente del Comitato del Carnevale di Trieste, Roberto de Gioia: “L’altalenante erogazione dei contributi rende impossibile la programmazione e il miglioramento della qualità”.

Se Muggia piange, Trieste non ride. I tagli conseguenti la crisi economica si abbattono sul settore della cultura e a farne le spese ci sono anche i Carnevali, e in particolare quello di Trieste, già fortemente penalizzato in passato. A lamentare la situazione è il Presidente del Comitato del Carnevale di Trieste, Roberto de Gioia. “Ricordiamo – afferma de Gioa – come, negli anni scorsi, il Carnevale di Trieste avesse subito un pesante ridimensionamento con la venuta meno del contributo regionale e quello della Camera di Commercio I.A.A. di Trieste, e come fosse soppravissuto grazie al sacrificio dei gruppi rionali che, anche senza alcun sostegno, avevano deciso di proseguire la loro attività. Si erano comunque create grosse difficoltà sul piano finanziario, e di conseguenza su quello organizzativo, superate per merito dell’impegno dello sponsor principale, le Cooperative Operarie di Trieste, Istria e Friuli, e a quello dell’Amministrazione Comunale di Trieste che, assumendo la veste di coorganizzatore, aveva posto a proprio carico tutta una serie di servizi. L’anno scorso la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia aveva riconosciuto il valore di questo evento, capace di trascinare nella sfilata cittadina un pubblico stimato tra le sessanta e le ottanta mila persone, e l’aveva reinserito nella tabella degli eventi culturali di interesse regionale, assegnando un conseguente contributo che lasciava presagire l’inizio di un rilancio di questa importante iniziativa.

Ora la notizia di un consistente taglio dei fondi destinati a queste manifestazioni, oltre a gettarci nello scoramento, rimette in difficoltà un apparato che si era appena messo in moto con rinnovato entusiasmo”. “Non c’è proprio la possibilità di lavorare con serenità – prosegue de Gioia – poiché questa altalenante erogazione dei contributi ci pone in seria difficoltà, impossibilitandoci di fatto a programmare e assumere impegni per migliorare la qualità dell’evento. Un vero disastro – lamenta ancora de Gioia – se si pensa che, mentre da una parte i contributi diminuiscono, dall’altra le spese aumentano, addirittura a dismisura, com’è il caso della SIAE, Società con la quale è stato aperto un contenzioso in quanto inspiegabilmente ha quadruplicato l’importo dovuto per le iniziative del Carnevale”. “Tutto questo – continua de Gioia – non può che portare a un ridimensionamento dei programmi, ed è un vero peccato, perché il Carnevale è principalmente rivolto ai bambini ed è un evento di carattere artistico e culturale ineguagliabile. E’ già difficile conservare questa tradizione nelle scuole, nelle istituzioni rionali, nella gente: se poi ci si mettono anche le incomprensioni tra enti, allora tutto si complica”. Insomma, tempi difficili per tutti e anche Trieste come Muggia deve andare alla ricerca di alternative per sopperire alle difficoltà che si stanno profilando per l’edizione 2010.

“Per fortuna le Cooperative Operarie di Trieste, Istria e Friuli sono un punto fermo, ed è grazie a loro che tenteremo di rafforzare la lotteria legata al Carnevale che da alcuni anni stiamo portando avanti, ma abbiamo aperto anche ad altri sponsor che da quest’anno compariranno sul materiale pubblicitario, mentre si rafforza quella collaborazione già avviata con successo con la Pro Loco di Trieste. Credo che inoltre – afferma ancora de Gioia –sia giunta l’ora di trovare un’intesa tra tutti i Carnevali della Provincia, e cioè quello di Muggia, quello Carsico e quello di Trieste, per una sinergia che consenta, attraverso la presentazione di un cartellone unico, un risparmio sotto il profilo pubblicitario. Comunque andrà, ormai i cantieri sono aperti e tutti stanno elaborando idee, programmi, progetti”.

Trieste intanto si prepara a un primo assaggio di Carnevale, presenziando con una propria significativa rappresentanza al Carnevale Europeo, che quest’anno si terrà a Praga dal 22 al 25 gennaio: le maschere servolane e alcune altre rappresentanze rionali saranno presenti nella capitale ceca per sfilare, ma anche per rafforzare quella candidatura di Trieste a ospitare quanto prima questo evento che dovrebbe sancire il ruolo della Provincia di Trieste, con i suoi Carnevali, quale sede ideale per questo tipo di iniziative”.

Il Presidente del Comitato del Carnevale di Trieste
Roberto de Gioia

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