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Cave del Predil: esercitazione nelle viscere della miniera per il Cnsas

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Esercitazione del Cnsas del Friuli Venezia Giulia, questa mattina, nelle viscere del Monte Re. Gli speleologi coordinati dal delegato regionale Marco Petri hanno effettuato una manovra di soccorso al 13° livello dell’ex miniera di Cave del Predil, a 240 metri di profondità. E’ stato simulato il recupero di un ferito nella galleria di Bretto ed il suo trasporto in superficie, ipotizzando il blocco dell’argano che fa funzionare gli ascensori. E’ la prima volta che il Cnsas compie un’esercitazione in un’ex miniera.

Gli speleologi si sono calati dal Pozzo Clara fin al 13° livello, utilizzando la canna sud del pozzo. Sul posto, ad attenderli, c’erano i volontari del Soccorso alpino della stazione di Cave del Predil e gli uomini della Guardia di Finanza di Sella Nevea. In questi casi infatti, i primi ad intervenire sono le squadre alpine del Cnsas, che provvedono ad individuare e a stabilizzare il ferito, cui seguono i gruppi speleo. Alla manovra, inserita nell’ambito di un’esercitazione di Protezione civile regionale, è intervenuto anche il presidente del Cnsas del Fvg, Graziano Brocca, anch’esso sceso nelle vecchie gallerie per verificare l’andamento dell’esercitazione. In superficie c’erano anche il consigliere comunale Christian Della Mea e il commissario di Cave Luciano Baraldo. E’ stato proprio quest’ultimo a chiedere al Cnsas di svolgere un’esercitazione nell’ex miniera. Duplice l’obiettivo: dare attuazione al piano sicurezza previsto per il funzionamento dell’argano del Pozzo Clara, e consentire ai soccorritori di conoscere le vecchie gallerie dove da settembre lavoreranno sette ditte specializzate per la sistemazione della centrale idroelettrica del 13° livello. Una trentina i volontari presenti, tra speleologi (16) e uomini della stazione di Cave e della Guardia di Finanza di Sella Nevea.

L’esercitazione, cominciata poco dopo le 9, si è conclusa nel primo pomeriggio.

Foto Cella

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