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coach_smallDemis Cavina è stato  presentato quale nuovo head coach della Snaidero. Seguono le foto

Presentato questa mattina sul parquet del Carnera Demis Cavina, il nuovo coach chiamato a dirigere nel prossimo biennio la Pallalcesto Amatori Udine. Il primo a prendere la parola è stato il Vice-Presidente Massimo Blasoni. «A nome del Presidente Edi Snaidero e di tutti i soci dò il benvenuto nella sua nuova “casa” a chi è stato chiamato a dirigere la nostra squadra – ha esordito il Vice-Presidente -, d’ora in avanti parleremo solo di vicende sportive e non a caso abbiamo scelto il Carnera come location di questa presentazione. Di Cavina mi ha impressionato l’età ma credo sia la persona giusta per aiutarci a rilanciare un progetto cestistico legato alla città di Udine».

La parola, quindi, è passata ad Attilio Imi, uno dei soci della nuova compagine societaria: «Personalmente rappresento uno degli investitori che ha creduto nel rilancio della nostra pallacanestro e sono qui per dare il benvenuto al nostro nuovo allenatore. Crediamo tutti in questo progetto che ha basi solide e per il quale ci siamo impegnati almeno fino al 2012».

Spazio poi al GM Teoman Alibegovic: «Innanzi tutto ci tengo a ringraziare Cavina per avere accettato la nostra offerta nonostante avesse avuto altre opportunità anche dalla serie superiore. L’abbiamo scelto in una rosa di 4 papabili per i successi che ha ottenuto in questi anni e grazie alla programmazione con cui lavora. Il marchio che ci portiamo in dote e la tradizione della nostra piazza credo abbiano avuto un peso fondamentale nella sua scelta di legarsi a noi per i prossimi due anni».

La parola, inoltre, è passata al nuovo coach arancione, Demis Cavina: «Prima di tutto ci tengo a rivolgere un saluto a tutti voi che condividerete con me le prossime due stagioni. La scelta di venire a Udine è stata tutto sommato facile se pensiamo al ruolo che questa piazza riveste nel panorama nazionale. Non mi preoccupa il budget e nemmeno la prospettiva di lavorare con i giovani, quello che conta è scegliere le persone giuste con cui condividere il percorso. Personalmente mi porto dietro energia ed entusiasmo e mi auguro che tutta la piazza, non solo a parole, possa identificarsi nella squadra che andremo a costruire. Spero che la tifoseria torni ad essere orgogliosa di noi».

Fonte: Ufficio Stampa

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