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Cciaa, la delegazione armena ricevuta da Da Pozzo

ccc_4973.JPGPotenziare la collaborazione nei settori del turismo, dell’industria e della cultura. Si sono aperte nuove opportunità di interscambio commerciale tra Friuli Venezia Giulia e Armenia, dalla visita della delegazione del Paese caucasico in Camera di Commercio a Udine. Il gruppo, formato dal Ministro della cultura armeno, dal Governatore della Provincia di Tavush e dal sindaco della città di Dilidjan, assieme ad alcuni imprenditori, era accompagnato da Gianni Bravo ed è stato accolto dal presidente e dal vicepresidente della Cciaa, Giovanni Da Pozzo e Marco Bruseschi. La delegazione è ospite della città, in questi giorni, per l’inaugurazione di un grande monumento dedicato all’amicizia italo-armena. «Che rinnova la nostra gratitudine per i friulani – ha sottolineato uno dei rappresentanti delle attività produttive -, i primi ad arrivare in soccorso della popolazione armena dopo il gravissimo terremoto che ci ha colpito proprio vent’anni fa».

La visita in Cciaa è stata anche occasione di verificare le opportunità del mercato: «I rapporti di interscambio commerciale, anche se non hanno numeri molto elevati, hanno grandi possibilità di crescita – ha sottolineato Da Pozzo -. Già siamo presenti in Armenia soprattutto con prodotti dell’arredamento e della meccanica e ci sono possibilità di potenziare anche il nostro export di alta tecnologia e dell’agroalimentare». Quanto alle opportunità sottolineate dai delegati armeni, è emerso un particolare interesse nell’approfondire, assieme ai friulani, progetti e collaborazioni che possano sviluppare il turismo nel Paese, che presenta una qualità ambientale elevata e ha bisogno di dare risposte alla sempre crescente domanda di ricettività. Da Pozzo, nel ringraziare Gianni Bravo – fortemente legato alla comunità armena, di cui fu tra i primi soccorritori dopo il terremoto del 1988 – per l’organizzazione di questo evento, ha lasciato la delegazione con la promessa «di organizzare presto una visita in Armenia di una rappresentanza istituzionale e del mondo produttivo friulano», rispondendo così all’invito dei delegati, «anche per formalizzare – ha concluso il presidente – accordi istituzionali che possano servire da supporto a un incremento delle relazioni culturali, economiche e turistiche tra le nostre due realtà».

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