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Oltre 4,5 milioni di euro (quasi 500 mila in più rispetto allo scorso anno) di risorse disponibili, nel 2010, per interventi a favore dell’economia friulana. Con particolare riguardo allo sviluppo dell’Università, all’imprenditoria giovanile e femminile e all’internazionalizzazione delle imprese. Così la Camera di Commercio di Udine si prepara ad affrontare l’anno appena cominciato che, pur con prudenza, si apre sotto prospettive di fiducia per il mondo produttivo. «Riteniamo fondamentale la collaborazione con l’Università, fucina di idee, di progetti innovativi, che devono essere sempre più messi in sinergia con il territorio – ha spiegato il presidente della Cciaa Giovanni Da Pozzo –. Di qui, lo sguardo si amplia necessariamente all’universo giovanile in generale, al sostegno alle iniziative imprenditoriali dei giovani, dunque, e delle donne, anche con il rinnovo del nostro bando a loro supporto». Grande importanza, poi, sarà data al sostegno all’internazionalizzazione delle imprese, processo che la Camera continuerà a spalleggiare anche con i voucher per le aziende e con missioni imprenditoriali all’estero. Ma il 2010 sarà anche l’anno in cui si concretizzerà un nuovo, innovativo e complessivo progetto di promozione del territorio e della sua economia. Il Friuli Future Forum, una vera e propria scommessa anti-crisi della Cciaa declinata in una forma di comunicazione assolutamente attuale ed efficace, come un grande e originale contenitore per presentare le imprese e gli imprenditori friulani come sistema, e come sistema d’eccellenza. Tutto questo, all’interno di una promozione della cultura del Made in Friuli (specificazione del più ampio concetto di tutela del Made in Italy), non solo da recuperare, ma da aggiornare e rappresentare attraverso nuovi strumenti.
Ecco, per punti, alcuni degli obiettivi principali che saranno perseguiti quest’anno. Sempre nell’ottica di una continuità nelle collaborazioni con gli enti territoriali e le associazioni di categoria, della semplificazione amministrativa, e della razionalizzazione delle risorse.
Distretto della sedia
Proseguiranno le azioni a supporto del distretto della sedia, in cui alle conseguenze della crisi globale si somma la crisi del prodotto tipico del distretto. Il Comitato Promosedia, istituito all’interno dell’azienda speciale I.TER, ha elaborato una serie di proposte, fra cui una presenza nuova e sempre più incisiva al Salone del mobile di Milano, a una serie di manifestazioni che si prefiggono di raggiungere obiettivi corrispondenti a quelli che caratterizzavano il Salone Internazionale della Sedia.
Vetrina dell’agroalimentare friulano
La valorizzazione del territorio si concretizzerà, oltre a una serie di attività in prosecuzione di analoghi interventi già realizzati, in una vetrina dell’agroalimentare friulano. Uno specifico punto di promozione delle produzioni locali verrà realizzato nel centro di Udine, per concorrere anche al rilancio della città. È un progetto che la Camera svilupperà cercando la convergenza di tutti i soggetti potenzialmente interessati (Comune di Udine, Provincia, Regione, Associazioni di categoria), che hanno già manifestato interesse per un’iniziativa avvertita come strategica da molte imprese. Vi sono esempi di successo di strutture con queste finalità e la formula va sperimentata nel contesto friulano, tenendo conto anche delle esigenze di rilancio di diverse attività economiche del capoluogo.

Friuli Future Forum
Nel 2010 la prosecuzione del progetto Friuli Future Forum sarà la vera scommessa anti-crisi della Camera di Commercio, destinata a produrre i suoi effetti sia nei confronti delle imprese friulane, aiutandole a presentarsi nel loro complesso come sistema produttivo di eccellenza, sia nei confronti dei loro mercati di sbocco, come forma di comunicazione innovativa ed efficace. Si tratta di un grande e moderno contenitore, un nuovo modo di promuovere, comunicare, interpretare e divulgare l’economia friulana.

Internazionalizzazione
Resta obiettivo essenziale promuovere e sostenere l’internazionalizzazione delle imprese, attraverso una formazione specifica, incontri di imprese friulane con imprese estere, Fiere, ecc., nonché con la partecipazione al Gruppo internazionalizzazione delle Camere di commercio italiane, che permette di coordinare e razionalizzare al meglio le iniziative sul tema. Particolare attenzione sarà rivolta alla nascente Euroregione, che sarà oggetto di una serie di eventi. La formula operativa finora adottata si è rivelata molto efficace: complessivamente, ben 754 aziende sono state coinvolte tra 2008 e 2009. Per il 2010, accanto alla logica continuità della strada percorsa, con sviluppi verso nuove aree, andrà perseguito un coordinamento con tutti gli altri soggetti che, in regione, operano in questo campo. Si è ritenuto opportuno concentrare le risorse su un numero più limitato di iniziative, di cui elevare ulteriormente il livello qualitativo, e questo anche per non saturare le imprese con un eccesso di offerte. Si proseguirà dunque con i progetti già iniziati, relativi al tema del design e a quelli rivolti a Canada e Stati Uniti, Centro Est Europa e Sud Africa, e si valuterà la possibilità di un’apertura al mercato australiano. Saranno inoltre organizzati due eventi multisettoriali a indicare un’attenzione al mercato domestico europeo, che è vitale per numerose imprese friulane.

Voucher per l’internazionalizzazione
Il bando per i voucher di sostegno all’internazionalizzazione sarà ampliato alla partecipazione a fiere in Italia, oltre alla partecipazione alle iniziative del sistema camerale. I voucher sono sostanzialmente contributi a fondo perduto, messi a disposizione tramite un bando, e hanno lo scopo di “abbattere” fino a un massimo del 70% le spese che le aziende hanno sostenuto per la partecipazione a una serie di iniziative di apertura ai mercati esteri, organizzate non solo dall’Ente udinese e dalla sua Azienda speciale, ma anche dalle Cciaa regionali e nazionali e loro Aziende speciali e pure da quelle del gruppo delle Strutture camerali per l’internazionalizzazione con le quali la Cciaa di Udine collabora.

Aggregazione delle Pmi (Università)
Il progetto, che viene affidato all’elaborazione dell’Università di Udine, ha l’obiettivo di individuare e mettere a sistema modalità e percorsi di aggregazione fra imprese con caratteristiche diverse dalle vie ordinariamente seguite e che hanno portato sinora a risultati sostanzialmente limitati.

Sostegno Imprese Start Cup (Università)
L’iniziativa Start Cup dell’Università di Udine fa emergere una serie di idee imprenditoriali capaci di far nascere imprese vere e proprie, e con alto livello d’innovazione. Il sostegno a queste costituende imprese, alla loro fase di avvio, in collaborazione con altri soggetti preposti allo sviluppo del mondo economico, ha un particolare valore nella fase di uscita dalla crisi. Il 2010 sarà il primo anno in cui la Camera si attiverà intervenendo economicamente, oltre che con l’utilizzo delle competenze delle proprie strutture, a favore delle nuove imprese che verranno costituite sulla base delle risultanze dell’iniziativa organizzata dall’Università.

Bandi Imprenditoria femminile e giovanile
Continuerà anche per il 2010, compatibilmente con le risorse del bilancio camerale, l’attivazione dei bandi per contributi a favore dell’ imprenditoria giovanile e di quella femminile, per proseguire nel sostegno alla creazione di nuove imprese, sempre più importante nel sistema economico che uscirà dalla crisi. L’iniziativa, partita nel 2008, ha visto, nei due bandi successivi, la presentazione di 162 domande.
Proposte e stimoli di politica economica
Gli interventi per l’economia attuati direttamente trovano un ovvio limite nelle disponibilità del bilancio camerale e nelle risorse trasferite per funzioni delegate. Sui grandi temi come le infrastrutture, la ricerca, i trasporti, l’azione della Camera consisterà nella rappresentazione degli interessi generali delle imprese sugli specifici temi di volta in volta presi in considerazione. Questa azione sarà tanto più efficace quanto più sarà portata avanti insieme con le Associazioni di categoria e con le altre istituzioni. L’interazione con la Regione, condotta in piena collaborazione con le categorie, in rapporto alla crisi e alle misure necessarie per attenuarne gli effetti, è stata ampia e articolata. E nel 2010 l’impegno della Camera sarà se possibile ancora maggiore.

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