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Cervignano Film Festival. Programma sabato e domenica

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Gran finale per il Cervignano Film Festival, in programma fino a domenica a Cervignano del Friuli. Sabato sera il vincitore dell’edizione 2016 riceverà l’ambito Cervo d’oro. Durante la cerimonia di premiazione sarà consegnato al giornalista Toni Capuozzo il premio alla carriera. Ospitato in una terra che è da sempre frontiera e incrocio di culture, il Cervignano Film Festival, concorso internazionale di cortometraggi e videoclip, è organizzato dal Centro Giovanile di Cultura e Ricreazione Ricreatorio San Michele, in collaborazione con il Comune di Cervignano e con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia. Il programma delle ultime due giornate è particolarmente ricco di appuntamenti. Sabato, alle 10, in Sala Aurora, proiezione dei corti e dei documentari finalisti nell’ambito del concorso riservato alle scuole italiane: i finalisti saranno 6 e saranno presenti in sala gli studenti delle scuole medie di Cervignano. Alle 16, alla Casa della Musica, sarà proiettato il documentario della regista slovena Nadja Veluš?ek “Il mio confine”. Dalle 16 alle 19, invece, in Sala Don Bosco, seconda parte del seminario “Tecniche cinematografiche. Studi propedeutici a una scuola di cinema”, dedicato agli studenti finalisti della sezione scuole e diretto dal regista Antonio Costa. Alle 17 un altro appuntamento da non perdere: alla Casa della Musica sarà presentato il libro “Suspence”, di Damiano Cantone e Piero Tomaselli, già direttore artistico del Cervignano Film Festival nelle passate edizioni. L’incontro sarà moderato da Marco Simeon. Dalle 17 alle 20, in piazzale dell’esodo, sarà proposto un concerto all’insegna delle più belle colonne sonore del cinema. Alle 21 chiuderà la giornata la cerimonia di premiazioni, in Sala Aurora. Sarà proiettata l’opera vincitrice del Cervo d’oro. Domenica pomeriggio, a partire dalle 16, Sala Aurora, “Cervignano Film Festival Rewind”, proiezione di tutte le opere vincitrici. Alle 20.30, al teatro Pasolini, un evento particolarmente atteso: proiezione del film “I cancelli del cielo” di Michael Cimino (1980), nella versione “director’s cut” in italiano, con doppiaggio originale e sottotitoli per le parti integrate. Ispirato alla guerra della Contea di Johnson (Wyoming) e incentrato sul mito della frontiera americana, “I cancelli del cielo” è il film più controverso di Michael Cimino. «Un artista totale – ricorda Vanni Veronesi, direttore artistico del Cervignano Film Festival – che avrebbe potuto vivere di rendita grazie al successo de “Il cacciatore” e che invece rischiò tutto mettendo in gioco l’intera vita per difendere la sua idea di cinema. I critici si scagliarono contro i “Cancelli del cielo” con una violenza vergognosa, accusando Cimino di gigantismo vuoto e di deliranti pretese sul set». La campagna stampa spinse i produttori a realizzare un montaggio molto più breve. «Cimino – chiarisce il direttore artistico – si trovò costretto a tagliare il suo capolavoro. Film scopertamente politico, proprio dalla politica fu boicottato, tanto da essere ritirato dopo una sola settimana per i continui ostruzionismi». Del tutto dissonante rispetto all’epica del western, il capolavoro di Cimino mette in scena la lotta fra i proprietari terrieri e gli immigrati europei: un tema che oggi, cambiati i protagonisti, è di piena attualità. «Nel 2012 – conclude Veronesi – il regista operò finalmente la riedizione del suo capolavoro. L’edizione curata dallo stesso Cimino ha fatto giustizia delle troppe versioni ridotte: proprio quest’ultimo e definitivo director’s cut sarà proiettato in versione italiana, con doppiaggio originale rimontato e sottotitoli per le parti integrate a cura del nostro giurato Alberto Farina. Si tratta di una copia diversa rispetto al formato in altissima definizione che da settimane sta portando nelle sale la Cineteca di Bologna, restaurato da Criterion in 4K e in sola lingua originale con sottotitoli; abbiamo infatti privilegiato l’aspetto ‘didattico’, mostrando al pubblico cosa è stato aggiunto nella versione director’s cut tramite lo stacco fra le parti doppiate e non».

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