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Chievo-Udinese: Guidolin, “Diamo il 110%!”. Ekstrand e Badu in campo. Floro vicino a Totò

guidolinL’Udinese al secondo posto si prepara ad affrontare il Chievo per dare ancora più lustro all’ottimo campionato fin qui disputato. Assente Domizzi e per infortunio con Ferornetti e Pinzi ai box per scontare un turno di squalifica la formaizone subirà qualche modifica rispetto a quella che ha fin qui fatto mirabilie. nel terzetto difensivo oltre a Benatia e Danilo dovrebbe esserci Ekstrand anche se c’è l’ipotesi Neuton. Ipotesi dettata forse dal fatto che uno dei due difensori dovrà forzatamente giocare mercoledì in coppa contro il Celtic visto che Ferronetti non è in lista Europa League. A centrocampo il posto lasciato vuoto da Pinzi dovrebbe essere preso da Badu anche se ancheil mister nella consueta conferenza stampa prepartita ha lasciato intendere che sta lavorando anche su un altro modulo con Abdi dietro a due punte e 4 centrocampisti a presidio delle difesa.

Rimane infine il dubbio in attacco. Torje è convocato ma solo veenrdì si è allenato regolarmente dopo il problemino accusato a Milano. secondo molti osservatpori Guidolin si affiderà a Floro Flores per affiancare Totò nel duo d’attacco.

“Non snobberemo il Chievo, abbiamo bisogno del 110% domani. Qualsiasi altra cosa è superflua, è inutile parlarne tanto. Dobbiamo dare il 110% di testa, di gambe e di cuore. La squadra la conosciamo bene, non smetterò mai di fare i complimenti al Chievo. Mimmo Di Carlo è un ragazzo a cui sono molto legato, ricordo bene il suo temperamento. So che la sua squadra va forte, so che è generosa e coraggiosa. Ripeto, se vogliamo fare bene dobbiamo dare il 110% di gambe, di testa e di cuore”.

“Dobbiamo essere prudenti, perchè a Parma non abbiamo dato un gran segnale di maturità. Dobbiamo ancora crescere e migliorare, sappiamo che non dobbiamo mollare un attimo. Ad
esempio il finale di gara di Milano contro l’Inter non mi è piaciuto: non c’è stato solo l’episodio di Ferronetti. Siamo stati attraversati da un’elettricità strana che a momenti non ci
ha fatto perdere la partita”.

“Torje sta bene, ha fatto allenamento con noi stamattina ed è tra i convocati”.

“Domizzi, Pinzi, Ferronetti fuori domani pomeriggio? Io non mi lamento mai, penso ai giocatori che ho. Sono sicuro di avere sempre fatto così. Credo in questo modo di avere sempre responsabilizzato i giocatori che ho a disposizione e credo che questo mi debba essere riconosciuto”.

“La chiave con cui affronteremo il Chievo? Ho una mia idea dal punto di vista comportamentale e dal punto di vista nervoso, ecco come li affronteremo. Nessun tatticismo particolare: ci vuole altro come ingredienti da mettere sul campo”.

“Abdi alle spalle di Di Natale e un’altra punta? Proporre un 3-4-1-2 è una soluzione a cui sto pensando in generale per le prossime gare. Questa è stata una settimana di lavoro normale in cui abbiamo provato anche altri moduli rispetto al classico, ma questa è una soluzione che magari vedremo e che comunque, anche se brevemente, abbiamo già proposto in campionato, credo col Palermo”.

“Tutte le gare ci hanno messo in difficoltà, ma la differenza dallo scorso anno è che ora ci conosciamo bene, ci conosciamo di più, io e il gruppo. Abbiamo una storia comune che ha
un anno e mezzo di vita. Sanno cosa voglio dalla mia squadra e da loro. Fermiamoci qui anche perchè tutto il resto è al giudizio delle partite in successione. Ho comunque uno
zoccolo duro di giocatori di cui mi fido molto”.

“Io mi diverto se vinciamo e se vinciamo vuol dire che giochiamo bene. Non ricordo di avere ottenuto grandi risultati non giocando bene. Questo prevede un grande lavoro, la
mobilitazione di un sacco di cose: applicarsi, sapersi concentrare. Prima di divertirsi c’è questo. Il lavoro deve essere fatto e condiviso da tutti ma il percorso è lungo e dispendioso.
Nel campionato italiano c’è molto equilibrio. Il Milan si diverte, l’Udinese non può ancora pensare a questo”.

“Barreto non l’ho ancora mai avuto come giocatore, non l’ho ancora allenato. Cerco di stargli vicino, di parlare con lui. Spero rientri in gruppo il prima possibile, è un grande giocatore ma prima di esprimere un giudizio devo allenarlo”.

intervista tratta da Udinese.it

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