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Chiusura della stagione di prosa della Carnia

ante9816.JPGLa stagione di Prosa della Carnia n. 38 è andata in archivio da alcune settimane. Comune ed ERT la hanno vissuta come un momento di verifica dell’attaccamento di Tolmezzo e di tutto il territorio circostante al mondo del Teatro.Non erano andate bene le cose, infatti, nella transizione tra il 2005/2006 e il 2006/2007. Gli abbonati erano calati di circa 80 unità e anche le presenze totali al Candoni erano diminuite sensibilmente. Particolare attenzione, quindi, era stata riservata dagli organizzatori alla piazza di Tolmezzo in fase di costituzione dei calendari. “In effetti – spiega Renato Manzoni, il direttore dell’Ente Regionale Teatrale del FVG – insieme al nostro ufficio prosa, al Sindaco Sergio Cuzzi e ai funzionari comunali competenti abbiamo programmato la stagione facendo molta attenzione alle esigenze della piazza e abbiamo anche ripensato la formula di abbonamento”. Al pubblico è stata lasciata, infatti, un’unica opzione e cioè la sottoscrizione dell’abbonamento a tutti e 8 gli spettacoli in cartellone, mandando in pensione la possibilità di sottoscrivere solo 4 rappresentazioni. La risposta degli affezionati è stata ottima. Se nell’annata 2006/2007 gli abbonati erano stati 287 (199 a tutte le rappresentazioni e 88 a quattro spettacoli), nella stagione che si è appena conclusa si è toccato quota 258 di soli abbonati a 8 recite: un dato notevole che fa il pari con quello delle presenze totali, passate da 2500 a 2700, con conseguenti benefici anche per il botteghino del rinnovato Teatro Auditorium Candoni.
Ma entriamo nel dettaglio di una stagione concepita per gli amanti del teatro, senza grandi licenze nei confronti di spettacoli con nomi di richiamo, anche televisivo. A incontrare maggiormente il gusto del pubblico – il cui polso è stato tastato come da consuetudine in occasione dell’ultimo appuntamento dell’anno, attraverso un questionario di gradimento – è stata la pièce “Indemoniate”, coproduzione Teatro Club di Udine e Teatro Stabile del FVG che racconta le vicende della possessione collettiva che ebbe luogo a Verzegnis nel 1878. L’intenso spettacolo corale ha anche fatto registrare il tutto esaurito. Ottimi anche i risultati del monologo “Miss Universo” con Angela Finocchiaro e il gaberiano “Polli d’allevamento” che sul palco, a fare brillantemente le veci del Signor G, ha avuto per protagonista Giulio Casale. Molto buone le opinioni del pubblico anche per gli altri appuntamenti in cartellone. In ordine decrescente di gradimento si sono classificati “Delitto Perfetto” (Hitchcock rivisitato da Geppy Gleijeses), il “Decamerone” di Ugo Chiti, “Lascio alle mie donne” con Lello Arena, “La rigenerazione” di Italo Svevo, interpretata dall’immortale Gianrico Tedeschi, e “Il divo Garry” con la coppia Jannuzzo-Poggi. Per quanto concerne, invece, i generi preferiti, il pubblico di Tolmezzo si è diviso nettamente in due tronconi, quello che ama l’intrattenimento leggero della commedia e del comico (una tendenza comune alla maggioranza delle piazze del circuito ERT) e quello che predilige il teatro di narrazione. Preferenze sono andate anche al teatro classico e al musical, quest’anno assenti dalla programmazione del Candoni.
Chi ha frequentato il Teatro ha trovato mediamente buoni o ottimi i servizi che stanno tutt’attorno alla rappresentazione: biglietteria, servizio di sala, materiale promozionale, pulizia della sala e comunicazioni agli abbonati.
Infine, tra i suggerimenti che gli spettatori hanno voluto far pervenire a Comune ed ERT spicca l’esigenza di uno spostamento dell’orario d’inizio dello spettacolo. Ricordiamo che, tra le 21 piazze dell’ERT, Tolmezzo è l’unica ad andare in scena alle 20.30, mentre le altre si dividono equamente tra le 20.45 e le 21.

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