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Chocolando 2009 a Udine – 27/29 mar

chocolando2p.jpgE’ l’appuntamento dell’anno più atteso dai golosi: dopo un lungo tour nell’Italia centro-settentrionale Chocolando fa tappa anche a Udine… ma la fiera del comune sul cioccolato che fine ha fatto?

E’ l’appuntamento dell’anno più atteso dai golosi: dopo un lungo tour nell’Italia centro-settentrionale Chocolando fa tappa anche a Udine  il prossimo fine settimana, portando in piazza Venerio le ghiotte leccornie – tutte obbligatoriamente di cioccolato – abilmente preparate da oltre 20 maestri artigiani di tutto il paese, tra cui anche due Cioccolatiere friulane. Trenta gli stand che da mezzogiorno di venerdì 27 a domenica 29 marzo sera esporranno golosità di ogni tipo – dal cremino venduto al taglio alle “perle” lucidate col panno secondo tradizione, dalle chiavi inglesi laccate al cacao agli spiedini di frutta glassate al cioccolato – al prezzo calmierato di 35-40 euro al chilo, cifra concordata dagli artigiani partecipanti che hanno voluto distinguersi da altre iniziative similari tenendo il prezzo popolare (fino a 20 euro in meno di media), pur senza sacrificare l’alta qualità dei prodotto in vendita.

A tutti sarà comunque data la possibilità di assaggiare, prima di acquistare, con la degustazione offerta all’inaugurazione, che si terrà venerdì alle ore 17, momento festoso che sarà accompagnato da spettacoli di mimi, clown, giocolieri, musica. Il cantautore Paolo Barabani, una delle rivelazioni delle edizioni degli anni ‘80 del Festival di Sanremo (tutti gli over40 ricorderanno il suo brano “Hop hop somarello”) accompagnerà l’apertura con il suo gruppo. Chocolando attira sempre grandi folle, da Modica al Piemonte, e proprio a Udine, “inventato” dalla PR friulana Tiziana Noia, debuttò nel 2005, raggiungendo il record di presenza di 50mila presenze. Da piazza Duomo, passando per via Mercatovecchio, per l’edizione 2009 è stata scelta come location piazza Venerio, ideale anche per allestire la tensostruttura che riparerà in caso di maltempo i visitatori di Chocolando, consentendo a tutti una piacevole passeggiata tra squisitezze di cioccolato.

Niente sponsor roboanti, né patrocini per la festa del cioccolato artigianale: la Noia sottolinea che gli espositori si autofinanziano, più che soddisfatti dai risultati raggiunti nelle vendite del tour. A Soave, a sorpresa, in una delle scorse edizioni il cioccolato batté il vino, riporta la PR di Udine, con 90 tonnellate di cioccolato vendute in sole due giornate; in un paese di 4800 abitanti giunsero in massa 100mila visitatori. A Verona le presenze si attestano a 200mila al giorno, che forse a Udine non sono numeri così frequenti, ma  nel capoluogo friulano l’evento è conosciuto e molto atteso dagli appassionati, che per Pasqua potranno portarsi a casa o regalare originali prelibatezze come le praline al sale affumicato, all’olio di oliva o allo zenzero, spiedini di frutta disidratata carrellata al cioccolato, fonduta di cioccolato e fragole o mirtilli caldi, persino tagliatelle e pizzoccheri…naturalmente al sapore di cioccolato. Difficile, poi, resistere alle sacher e agli strudel di Merano. E per i diabetici, o semplicemente per chi è a dieta, alcuni espositori propongono anche prodotti senza zucchero.

Il cioccolato di Chocolondo sarà “buono” anche nel senso solidale del termini: in occasione del tour viene riservato uno stand per l’Ail e alla vendita delle uova di Pasqua a sostegno dell’associazione. Una grande festa, insomma, per le famiglie, per i bambini e per tutti i golosi..e anche per chi è un po’ giù di tono: potrà ritrovare l’umore gustandosi una delle tavolette “ciocco terapiche” anti-depressive.

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