Era il 26 ottobre 2020 quando il DPCP emanato a seguito di una convocazione d’urgenza del Comitato tecnico scientifico da parte del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ha bloccato un segmento del settore culturale. Allora vennero chiusi cinema, teatri e sale da concerto. Oggi 25 marzo 2021 queste sale sono ancora chiuse. Un settore produttivo che più di ogni altro ha saputo adottare misure efficaci e responsabili nel contrasto alla diffusione epidemica da Covid-19.

Con la chiusura totale di cinema e teatri si è creato uno scenario drammatico per l’intero settore dello spettacolo.

Il Ministro per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo Dario Franceschini, allora aveva così commentato: “Un dolore la chiusura di teatri e cinema. Ma oggi la priorità assoluta è tutelare la vita e la salute di tutti, con ogni misura possibile. Lavoreremo perché la chiusura sia più breve possibile e come e più dei mesi passati sosterremo le imprese e i lavoratori della cultura“.

La riapertura dei cinema e dei teatri il prossimo 27 marzo sembra sempre più lontana. Nell’ultimo Dpcm firmato Mario Draghi, si indicava la data del 27 marzo come possibile giorno in cui, nel rispetto di tutte le misure di sicurezza, i cittadini potessero tornare a vedere un film al cinema o uno spettacolo e un concerto a teatro. Al momento la proroga della chiusura è solamente un’ipotesi, ma i dati dei bollettini impongono di mantenere alta la guardia.

Ad oggi, 25 marzo le sale dei cinema e dei teatri sono chiuse da 150 giorni

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