Codacons: ricorso per gli accertamenti sulla paternità

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Il 15% dei friulani potrebbe non conoscere il suo vero padre; eppure basterebbe fare un test del DNA per accertare la paternità. Il Codacons sprona i cittadini a fare ricorso nel caso in cui il padre o il figlio si rifiutasse di sottoporsi all’esame. Il Codacons è disposto a fare ricorso per gli accertamenti sulla paternità.

Circa 10 mila friulani (su un milione, tolti gli anziani) potrebbero infatti essere figli di un altro padre: Secondo i dati raccolti dal Laboratorio di Milano “Paternità.eu Italia”, i risultati dei test di paternità effettuati nel 2008 nel Nordest evidenziano che il 15% dei bambini nati all’interno del matrimonio non sono figli del papà “ufficiale”.

“Intendiamo aiutare i cittadini a far ricorso per gli accertamenti tecnici preventivi nel caso in cui uno dei due, il padre o il figlio, si rifiutasse di effettuare il test del Dna – spiega l’avvocato Vito Claut, presidente regionale del Codacons Fvg -. E’ giusto che i friulani che nutrono dubbi sulla propria paternità possano sapere la verità; e questo vale anche per i figli che vogliono essere certi chi sia il padre biologico”.
Tutto parte da un caso di cronaca: l’Autorità per la privacy ribadisce il suo secco “no” contro i test di paternità privi del consenso del figlio: se non indispensabile in sede giudiziaria, rende noto l’Autorità per la privacy, non si può effettuare il test del DNA senza l’autorizzazione del figlio. “Un genitore, tempo fa, – riporta Claut – aveva incaricato un’agenzia investigativa per indagini sul figlio, ormai maggiorenne; i detective, attraverso due mozziconi di sigaretta gettati via dal ragazzo, prelevarono i campioni necessari per i test genetici. Ma il figlio, una volta saputo che il padre (scopertosi non naturale) intendeva disconoscerlo, chiese aiuto al Garante, che ritenne violati i diritti del giovane ed illecito il trattamento dei dati, acquisiti senza permesso.”
“Si può agire senza avvertire il figlio solo per far valere o difendere un proprio diritto in un processo”, si legge in una nota dell’Autorità per la privacy. Ed è appunto per tutelare i diritti dei cittadini, ed aiutarli in caso di dubbio sull’effettivo legame genetico con il padre, che il Codacons interviene su questo tema: “il ricorso è possibile”.

Fonte: Codacons FVG

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