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Colautti: Immigrati non discriminati; Honsell: welfare razzista

10.06.11-Immigrati-article-0-0361f13b0000044d-377_468x38018 febbraio 2012 – “Avrà un bel da fare il sindaco Honsell a confutare i dati statistici, e per ciò stesso inconfutabili, della Cnel-Caritas sull’ottima posizione della Regione FVG nel campo dell’integrazione e degli aiuti agli immigrati”, afferma con un pizzico di sarcasmo il consigliere regionale Alessandro Colautti. “Dall’indagine statistica emerge chiaramente che il Friuli Venezia Giulia si colloca ai primi posti, tanto più che noi abbiamo una percentuale di immigrati leggermente superiore, di  un punto circa, rispetto alla media nazionale: ciò dimostra che vantiamo un’inclusione sociale quasi da modello, e comunque virtuosa, e che le politiche regionali sono attente all’integrazione e al sostegno dei cittadini immigrati”. Colautti sorride pensando alle recenti provocazioni di Honsell che “ha allegramente sparato contro il welfare regionale tacciandolo di razzimo e di altre infamanti accuse che, adesso, si sciolgono come neve al sole, visto che la ricerca ci assegna un buon punteggio anche sulla programmazione del welfare”. In una sola parola, “finalmente con una ricerca scientifica si potrà far zittire il capo-popolo di primo cittadino che non pensa a far altro che attaccare la Regione come matrigna anti-immigrati”.

Colautti, certo, non nasconde che “ogni tanto ci sono delle prese di posizione da parte del Carroccio un po’ troppo sopra le righe, ma, come sa bene anche il centrosinistra, stando in coalizione allargate questi rischi sono onnipresenti e ineliminabili di per sè”, osserva, aggiungendo inoltre che “l’inserire criteri omogenei e parametri universali per l’accesso ai servizi pubblici non è affatto una decisione razzista, bensì una decisione necessaria, che ovviamente ricade non solo sugli immigrati, ma anche sui cittadini italiani di questa regione, per creare delle priorità, come tutti i paesi europei, e dei casi di precedenza. Ciò per ovvi motivi legati all’equilibrio del bilancio regionale e alla tenuta del sistema. Non si tratta di fare preferenze, bensì di adottare un sistema equo ed eguale per tutti, italiani e stranieri”, conclude Colautti.

Replica Honsell
Forse Colautti non ha letto che gli indicatori 2008-2009 considerati nella ricerca Cnel-Caritas non riguardano minimamente le scelte operate da questa giunta regionale, semmai da quella precedente, visto che si considera la casa, il reddito o il grado di istruzione superiore. Piuttosto, i dati misurano che gli immigrati in Friuli Venezia Giulia sono riusciti ad avere una casa, ma poi la Regione ha tolto loro l’accesso al fondo affitti.
Ad ogni modo, se non fosse per la Corte Costituzionale che ha bocciato le norme regionali sul welfare e per il lavoro dei Comuni come quello di Udine che ha compensato la mancanza della Regione, non si sarebbero mantenuti i  risultati riportati nella ricerca Cnel.
Ribadisco comunque che è razzista e anticostituzionale la discriminazione tra cittadini uguali tra loro se non per il numero di anni di residenza in questa regione.
Se c’è una lezione da imparare dai regimi totalitari del secolo scorso è che bisogna respingere subito e con fermezza i segnali precoci come quelli che ha manifestato la Regione con i suoi provvedimenti sul welfare negli ultimi anni.

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