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Comelli: Bolzonello, si assunse la responsabilità della ricostruzione

Udine, 24 gen – “Oggi vogliamo ricordare un uomo che ha avuto il
coraggio di assumersi la responsabilità diretta della gestione
del processo di ricostruzione, affidandosi completamente ai
sindaci, le persone più vicine alle problematiche del territorio:
a lui dobbiamo riconoscere l’intelligenza di aver coniugato la
ricostruzione fisica di un territorio alla sua ricostituzione
morale e sociale”.

Lo ha affermato il vicepresidente della Regione e assessore alle
Attività produttive, Sergio Bolzonello, oggi a Udine, in
occasione della cerimonia celebrativa del 25° anniversario della
Fondazione Friuli (già Fondazione Cassa di Risparmio di Udine e
Pordenone, Crup), promossa in ricordo dell’avvocato Antonio
Comelli, già presidente della Giunta regionale e a lungo alla
guida della stessa Fondazione Crup.

Sottolineando come le scelte lungimiranti di Comelli “assumono
grande valore alla luce dei tragici eventi che stanno
interessando il Centro Italia”, Bolzonello ha dunque evidenziato
“l’importanza e l’efficacia dell’operato dell’ex presidente a
seguito del terribile terremoto del 1976: un’azione, quella di
Comelli, che ha permesso il rilancio e il rinnovamento del Friuli
Venezia Giulia”.

“Il suo grande merito è stata la volontà e l’esercizio di
un’azione unitaria da parte delle forze politiche. Comelli,
infatti, aveva compreso non solo che il Friuli doveva essere
ricostruito dopo la sciagura del 1976 ma che in questa regione si
sarebbe dovuto avviare un sistema economico che fosse in grado di
abbracciare le sfide del futuro, dotandola di adeguate
infrastrutture, promuovendo l’innovazione e, parallelamente,
dando vita ad un polo universitario anche a Udine”.

Presente tra gli altri l’assessore regionale alla Cultura, Gianni
Torrenti, nel corso dell’incontro il presidente della Fondazione
Friuli, Lionello D’Agostini, ha ripercorso la storia
dell’istituzione bancaria che fu presieduta da Comelli.

Il presidente del Consiglio regionale, Franco Iacop, ha parlato
della rinascita del Friuli dalle macerie del terremoto, che ebbe
sempre in Comelli una figura fondante.

Anche a lui, come ha ricordato il rettore dell’ateneo udinese,
Alberto Felice De Toni, si deve infatti la creazione
dell’Università del Friuli.

Infine, il presidente dell’Acri, Associazione di fondazioni e
casse di risparmio, Giuseppe Guzzetti, che è stato presidente
della Regione Lombardia, e che conobbe Comelli, ha ricordato come
il modello Friuli fu replicato anche per affrontare la grave
emergenza ambientale derivata dal disastro di Seveso, quando il
potere decisionale fu affidato alle istituzioni locali.
ARC/CM/ppd

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