Comune di Udine: approvati progetti “Sirio” e “Amico”

Fondi regionali al Comune attraverso la Provincia serviranno a favorire l’integrazione e aggiornare gli operatori A Udine gli stranieri regolarmente residenti rappresentano il 12,8% della popolazione e con i progetti “Sirio” e “Amico”, cofinanziati dalla Provincia attraverso fondi regionali, il Comune di Udine, insieme a numerose associazioni, vogliono favorire l’integrazione dei nuovi cittadini. “Con questi progetti – sottolinea Kristian Franzil, assessore ai Diritti di cittadinanza – vogliamo fornire un’efficace azione di supporto al sistema di accoglienza, anche attraverso l’affiancamento ai nuovi cittadini nelle situazioni più complesse dal punto di vista burocratico, agevolando così l’assunzione consapevole dei diritti e dei doveri, oltre a mettere gli operatori nelle condizioni di lavorare bene, grazie a corsi di aggiornamento, vista la continua evoluzione della normativa sull’immigrazione”. Il progetto “Sirio” ha la duplice principale finalità di inserire la popolazione immigrata attraverso il sostegno, l’accompagnamento ai servizi sul territorio e la corretta informazione su diritti e doveri dei cittadini e di fornire un costante aggiornamento agli operatori del settore. Il progetto del Comune di Udine, che costa 30 mila euro, di cui 17 mila 500 finanziati dalla Provincia attraverso contributi regionali, prevede tre azioni. La prima riguarda le azioni di supporto e accompagnamento, in particolare per richiedenti asilo e rifugiati sia a favore di adulti che di minori non accompagnati, da portare avanti attraverso uno sportello che sarà aperto 15 ore alla settimana e con la collaborazione dell’associazione “Nuovi cittadini onlus” e del Consiglio italiano rifugiati (Cir), per facilitare i rapporti con Questura, Prefettura, Commissariati di Polizia,Ministero dell’Interno e Ambasciate. Con la collaborazione dell’associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione (Asgi) e dell’associazione Risorse umane Europa (Rue), invece, l’iniziativa prevede un servizio di 45 consulenze specialistiche e di 10 incontri di formazione per gli operatori, che hanno la necessità di un aggiornamento sulla normativa in costante evoluzione. Infine, grazie al supporto della Caritas dell’Arcidiocesi di Udine e dell’Unione comunità e associazioni di immigrati (Ucai) del Fvg, sarà attivato uno sportello di ascolto tre ore alla settimana e 9 incontri di formazione finalizzati alla promozione della cultura dell’integrazione e alla divulgazione dei diritti e dei doveri degli immigrati in campo lavorativo, sanitario e abitativo. Il progetto “Amico”, invece, è una riconferma dello sportello inaugurato un anno fa e che ha avuto un notevole successo, non soltanto fra gli immigrati, ma anche fra gli italiani. Tutti gli udinesi, infatti, hanno una grande necessità di avere a disposizione informazioni sull’accesso ai servizi e alle facilitazioni, come Carta famiglia e Fondo affitti. Il progetto prevede tre sportelli, due di carattere istituzionale, attivati all’ufficio anagrafe del Comune e negli uffici della Prefettura e uno di carattere più informale, allestito nell’atrio dell’autostazione. Quest’ultimo, nella prima parte del 2009, ha registrato 667 accessi, oltre un centinaio dei quali da parte di cittadini italiani. Il progetto ora riparte: costerà 44 mila 700 euro, dei quali 26 mila finanziati dalla Provincia con fondi regionali e durerà fino a giugno 2010. Oltre ad erogare informazioni, il progetto prevede tre tipologie di supporto: lo sportello nell’atrio dell’autostazione, aperto dal lunedì al sabato in orario pomeridiano e serale, aiuterà a sbrigare le pratiche di carattere anagrafico e abitativo (32 ore alla settimana), gli sportelli dell’anagrafe comunale e della Prefettura assisteranno per le pratiche di ricongiungimento familiare (12 ore). Infine, a supporto degli operatori allo sportello, ci sarà anche un servizio di mediazione linguistica “a chiamata” (10 ore ogni settimana). Agli sportelli possono accedere anche i datori di lavoro che vogliono assumere un lavoratore straniero.

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