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Comune di Udine: avviato piano per digitalizzazione

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Approvato il progetto preliminare per la ristrutturazione della Valussi. L’amministrazione comunale investirà 1 milione 700 mila euro per realizzare interventi di adeguamento e riqualificazione sulla scuola secondaria di primo grado di via Petrarca. La giunta ha approvato i due lotti del progetto preliminare relativo alla ristrutturazione della scuola media Valussi. L’edificio in questione, realizzato negli anni Settanta, sarà oggetto di alcune opere necessarie per l’ottenimento del Certificato prevenzione incendi. Per rendere disponibile l’auditorium anche all’utilizzo di utenti esterni in orario extra-scolastico verrà realizzata una nuova scala di sicurezza esterna, dalla quale sarà possibile accedere direttamente all’edificio. Sempre per quanto riguarda l’auditorium sono previsti interventi sugli impianti al fine di adeguare la struttura alle certificazioni e omologazioni ministeriali. I lavori a progetto riguarderanno in particolare il rifacimento degli impianti idrico, elettrico, antincendio e di climatizzazione dell’auditorium. Inoltre, l’adeguamento alle normative vigenti impone anche la sistemazione della centrale termica, per la quale l’Amga ha già in carico, in base agli accordi e alle convenzioni con il Comune di Udine, i lavori necessari per l’ottenimento del Certificato prevenzione incendi. Avviato l’iter burocratico con l’approvazione del progetto preliminare, i lavori non partiranno prima dell’estate 2010. “Ovviamente cercheremo di sfruttare al massimo i mesi estivi per eseguire le opere relative alla parte interna – spiega l’assessore alla Gestione Urbana Gianna Malisani –. Gli interventi all’esterno della struttura saranno realizzati in maniera da essere compatibili con le attività scolastiche.

Nuovo passo avanti verso la digitalizzazione dell’amministrazione comunale. Eliminare l’utilizzo della carta dovunque possibile per aumentare l’efficienza della macchina amministrativa. Con questo obiettivo la giunta sta intervenendo sui processi organizzativi interni per semplificare e velocizzare i tempi di gestione delle pratiche amministrative. “Ovviamente togliere la carta porta anche a un risparmio economico – sottolinea l’assessore all’Innovazione Paolo Coppola –. Ancora più importante è però il risparmio in termini di tempo perché consente di rendere più efficace il lavoro degli uffici, che potranno anche gestire gli archivi in maniera più efficiente”. Secondo una ricerca di Xplor Italia Research “la conservazione analogica costa ogni anno dal 2 al 4% del PIL, ogni anno vengono buttati 10 miliardi di carta, il 7,5% dei documenti viene perso e il 3% archiviato erroneamente, e il personale della p.a. spende dal 5 al 15% del proprio tempo per leggere un’informazione e fino al 50% per la sua ricerca, per un totale di 400 ore in un anno per cercare documenti che non si trovano”. Un recente provvedimento adottato dalla giunta ha stabilito che tutti i documenti riguardanti i dipendenti comunali dovranno essere inviati esclusivamente via mail. L’introduzione di questa nuova regola, che riguarderà tre uffici del Servizio Personale (Amministrazione, Previdenza e Trattamento Economico), si tradurrà in un notevole risparmio di tempo. Secondo le stime l’eliminazione dell’invio dei soli documenti in cartaceo relativi all’ufficio personale consentirà di risparmiare ogni mese mediamente l’equivalente di 40 ore di lavoro di un dipendente (più di una settimana lavorativa). Un’economia che in un anno corrisponde a circa 9 mila euro. “Riducendo i tempi di comunicazione e di gestione delle pratiche si risparmiano risorse – spiega Coppola – perché i dipendenti potranno dedicare il tempo guadagnato ad altre attività”. Parallelamente l’amministrazione comunale ha avviato altri progetti orientati alla dematerializzazione dei processi amministrativi. Oltre alla digitalizzazione dei cartellini anagrafici dei cittadini – un’azione attualmente in corso – la giunta ha varato anche l’attivazione della casella di posta elettronica certificata, un sistema che replica il modello della raccomandata con ricevuta di ritorno della posta tradizionale. “Al di là dell’utilizzo di questa nuova funzione – sottolinea Coppola – questo sistema è in grado di innescare un circuito virtuoso per l’ente, perché in questo modo all’interno della pubblica amministrazione circolerà esclusivamente materiale elettronico. Questa nuova funzione – conclude Coppola – potrà semplificare e velocizzare lo scambio di documenti e di informazioni sia con gli altri enti pubblici sia con gli studi professionali che collaborano con il Comune”.

Approvato progetto definitivo per lavori all’ex chiesa di San Francesco
. La giunta Honsell ha approvato oggi il progetto definitivo dei lavori necessari all’ottenimento del certificato antincendio all’ex chiesa di San Francesco. Per una spesa complessiva di 350 mila euro, infatti, i lavori si concentreranno nel rifacimento degli impianti elettrici, idraulici e di illuminazione. A questi si aggiungono le opere riguardanti le predisposizioni antincendio con un impianto di rilevazione automatica della presenza di fumo in base alle normative vigenti. Ma non solo, perché i lavori riguarderanno anche un sistema antintrusione con la protezione perimetrale di tutti i possibili varchi d’accesso e degli infissi, oltre al posizionamento di videocamere sia all’interno, sia all’esterno dell’edificio. L’attuale utilizzo del corpo di fabbrica non consente, soprattutto nelle condizione di affollamento, uno standard di fruibilità idoneo, principalmente sotto il profilo normativo, ma anche per una completa funzionalità. Oltre agli interventi di carattere prettamente impiantistico-elettrico, il progetto include inoltre anche altri interventi di carattere edilizio, ovvero ?rifacimento delle pavimentazioni esterne successivamente alla posa dei cavidotti elettrici e delle line idriche. Tutti i lavori all’interno della ex-chiesa saranno eseguiti in una unica fase operativa di limitatissima durata, indicativamente un mese e mezzo, a partire da marzo 2010.

Educazione alla salute: firmato protocollo tra Comune, Ass. 4 e circoli didattici. Rendere tutta la comunità scolastica udinese un ambiente tecapace di incoraggiare scelte salutari attraverso azioni e comportamenti mirati a favorire stili di vita sani anche con il coinvolgimento costante di genitori e famiglie. Collaborare per favorire e sostenere lo svolgimento a livello scolastico di progetti di educazione e promozione della salute a lungo termine su questi temi. E, ancora, ottimizzare l’allocazione e l’uso delle risorse e promuovere opportunità di formazione.
Sono i principali punti del protocollo d’intesa, sulla promozione della salute degli alunni della scuola dell’infanzia e primaria, approvato oggi dalla giunta comunale. Il protocollo d’intesa, che verrà sottoscritto da Comune (progetto Città Sane), Azienda sanitaria 4 e i circoli didattici di Udine, decorrerà a partire già da quest’anno scolastico, avrà durata di tre anni e impegnerà i soggetti interessati ad attivarsi con azioni concrete per la salute e la sicurezza di bambini e ragazzi soprattutto per tematiche riguardanti l’alimentazione, l’attività fisica, l’astensione dal fumo e la prevenzione di incidenti stradali e domestici. Per questo motivo verrà istituito un gruppo tecnico interistituzionale con compiti di regia, coordinamento e valutazione dei progetti attivati. In particolare, l’Azienda sanitaria renderà disponibili le proprie competenze e i referenti per l’educazione alla salute, il Comune gestirà i rapporti tra tutti i soggetti coinvolti e i vari circoli didattici metteranno a disposizione i propri referenti per l’educazione e garantiranno l’organizzazione e realizzazione capillare delle iniziative decise.
“In base ai dati scientifici ed epidemiologici – spiega il sindaco di Udine, Furio Honsell –, i comportamenti dei bambini relativamente all’alimentazione, all’attività fisica, all’astensione dal fumo, così nei confronti del rischio di incidenti, sono direttamente influenzati dall’ambiente sociale, culturale ed economico in cui vivono. Ecco perché – conclude – è fondamentale attivare azioni mirate alla salute e della sicurezza soprattutto dei bambini in età scolare”.

Aggiornamento del regolamento forniture in economia. La giunta ha approvato una serie di novità normative che adeguano il Regolamento forniture e servizi in economia al nuovo codice degli appalti. Se fino a oggi praticamente tutte le procedure di affidamento degli appalti cosiddetti sotto soglia comunitaria, cioè con importi minori di 206 mila euro, erano affidati al servizio Acquisti, con l’introduzione del nuovo Regolamento le procedure diventeranno meno rigide e accentrate. Le forniture e i servizi trasversali (es. servizi di pulizie e traslochi, acquisto carta e cancelleria ufficio, noleggio stampanti, automezzi) resteranno centralizzate, mentre verranno decentrate quelle forniture e quei servizi di modesta entità che sono tipici e specifici di una struttura. Per fare un esempio se al Verde pubblico serve un normale automezzo, l’acquisizione sarà effettuata dal servizio Acquisti; se invece la macchina da acquistare è un decespugnatore con particolari caratteristiche, è preferibile che sia lo stesso Verde Pubblico ad occuparsene. “Ciò consentirà, fra l’altro, di velocizzare le procedure di assegnazione dell’appalto – spiega l’assessore al Bilancio Vincenzo Martines – anche perché, con il ri-decentramento previsto, verrà veicolato l’utilizzo, da parte dei singoli servizi e dipartimenti, di procedure informatizzate (gare telematiche) che oggi sono appannaggio quasi esclusivo del servizio Acquisti”. Il dispositivo per le forniture in economia verrà incorporato nel nuovo Regolamento dei contratti, la cui stesura è stata avviata con un’istruttoria di giunta discussa oggi.

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