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Comune di Udine: semplificazione tra anagrafe ed enti pubblici

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È meglio che tra gli uffici degli enti pubblici si muovano i bit e non le persone o le carte. Può essere sintetizzata così la bozza di convenzione approvata oggi dalla giunta comunale di Udine e che sarà sottoposta a vari enti della regione.
“Ci muoviamo costantemente nell’ottica della semplificazione e della dematerializzazione – spiega l’assessore all’Innovazione ed E-governement, Paolo Coppola –. Con questo software della Regione, che abbiamo attivato anche nel Comune di Udine, il cittadini non dovranno più portare dei certificati dell’anagrafe per svolgere delle pratiche in altri enti pubblici”.
Molto spesso, infatti, accade che un ente come, ad esempio, un Comune, l’Agenzia delle entrate, l’Inail o l’Azienda sanitaria locale, richieda al cittadino la presentazione di un certificato anagrafico per l’espletamento della pratica. “Fino ad ora – spiega Coppola – la persona doveva andare all’anagrafe, richiedere il certificato e poi recarsi, ad esempio, all’agenzia delle entrate. Nel prossimo futuro – conclude l’assessore – i principali dati anagrafici del Comune di Udine, nel pieno rispetto delle norme sulla privacy, saranno invece direttamente visibili presso l’ente cui ci si rivolge per una pratica”.
Il prossimo passo, dunque, sarà quello di sottoscrivere la convenzione con gli altri soggetti pubblici, come ad esempio, Polizia, Carabinieri, Agenzia delle Entrate, Inail, Cciaa o Azienda Sanitaria Locale. I singoli accordi avranno durata triennale, tacitamente rinnovabile e prevedranno per l’ente sottoscrittore la possibilità di visionare “in diretta” i principali dati anagrafici dei residenti nel Comune di Udine come le visure di cittadinanza, di matrimonio, di residenza, l’anagrafica di nascita o morte, lo stato di famiglia e le visure Inps. “Pensiamo a un cittadino che cambia residenza da un comune a un altro – chiarisce ancora Coppola –. Fino ad ora era necessario produrre il certificato di residenza al nuovo comune, mentre nel prossimo futuro le informazioni viaggeranno via telematica e non più cartacea. Un grande passo in avanti – conclude – verso la semplificazione amministrativa e la sburocratizzazione”.

Anagrafe sanitaria del Comune e Ass4 “Medio Friuli” in rete. D’ora in poi richiedere una tessera sanitaria o cambiare medico di famiglia sarà molto più semplice e veloce per i residenti nel Comune di Udine. Sempre nell’ottica della semplificazione al cittadino, la giunta comunale ha approvato una convenzione tra l’Anagrafe e le Circoscrizioni comunali e l’Azienda sanitaria 4 “Medio Friuli”. Obiettivo della convenzione è facilitare l’iscrizione dei nuovi residenti e dei neonati con scelta del medico, semplificare l’emissione della tessera sanitaria sia provvisoria, sia definitiva e cambiare medico di famiglia.
“Grazie all’accordo stipulato con l’Ass 4 – spiega l’assessore all’Innovazione e all’E-governement, Paolo Coppola – sarà possibile svolgere tutte queste operazioni direttamente agli uffici dell’anagrafe o delle circoscrizioni. Ad esempio, in caso di nascita di un bambino – prosegue – i genitori dovevano fino ad adesso recarsi prima all’anagrafe per denunciare la nascita e poi all’Azienda sanitaria per richiedere la tessera sanitaria e scegliere il medico di famiglia. D’ora in avanti, per i soli residenti, sarà invece possibile svolgere entrambe le operazioni direttamente presso gli uffici del comune”.
L’Ass 4, infatti, in base all’accordo, di durata annuale ed eventualmente rinnovabile, autorizzerà palazzo D’Aronco all’espletamento di questi servizi, fornendo le tessere sanitarie, configurando le stazioni di lavoro informatiche e aggiornando il personale del Comune. Il tutto grazie a un collegamento telematico tra Comune e il Sistema informativo sanitario regionale.

Approvato il nuovo regolamento dei mercati rionali di Udine. I mercati di piazza Matteotti trasferiti e ampliati nella nuova e attrezzata piazza XX Settembre. Più spazio ai prodotti friulani, ai farmer market, sia in centro sia nei quartieri, e ai mercatini del riuso e del riciclo che tanto successo hanno ottenuto negli scorsi mesi. E poi, la conferma di alcuni mercati di successo nei quartieri, come ad esempio quello di viale Vat e quello al Peep Est.
Sono queste le principali proposte contenute nel progetto di riorganizzazione dei mercati cittadini che il vicesindaco e assessore alle Attività economiche, Vincenzo Martines, ha sottoposto all’attenzione delle categorie economiche coinvolte e delle associazioni di consumatori. Una condivisione che ha portato in tempi rapidi alla stesura del nuovo regolamento dei mercati cittadini approvato dalla giunta comunale.
“Con largo anticipo rispetto ai tempi previsti – spiega Martines – abbiamo approvato il nuovo regolamento che così potrà essere vagliato dalle commissioni consiliari per ben due volte, prima del passaggio definitivo in consiglio comunale. In questo modo – conclude – acceleriamo il più possibile i tempi per il prossimo trasferimento del mercato di piazza San Giacomo nella nuova piazza XX Settembre”.
Nel corso delle riunioni tra Comune e categorie si erano seduti allo stesso tavolo Confcommercio, Confesercenti, Coldiretti, Federazione Consumatori, Codacons e Adiconsum, oltre agli ambulanti che operano in piazza San Giacomo e che in futuro utilizzeranno piazza XX Settembre.
Un percorso, portato avanti in parallelo alla pedonalizzazione del centro storico udinese, e fortemente voluto dal sindaco Furio Honsell: “È un passaggio che interpreta il ruolo storico di Udine ma in modo innovativo. Viene restituita alla città l’antica “piazza del grano” con la sua funzione primaria ma attrezzata con tutti i servizi che possono garantire un mercato di qualità. Sarà un ulteriore punto di attrazione del centro storico e questo percorso di condivisione farà in modo che tutti possano cogliere questa opportunità. Gli ambulanti che operano in città sono un patrimonio importantissimo che va tutelato e valorizzato”, conclude Honsell.

Attualmente in piazza San Giacomo ci sono tre mercati alla settimana (il martedì, il giovedì e il sabato) con 16 bancarelle, un mini mercato il venerdì con due stand e due singoli operatori il mercoledì. Il progetto è quello di spostare gli attuali tre mercati da 16 bancarelle in piazza XX Settembre, attrezzata con le colonnine per gli scarichi per ospitare anche le bancarelle del pesce, di ampliare il mini mercato del venerdì per armonizzarlo agli altri tre e di sostituire i due posteggi del mercoledì allo scadere delle concessioni con il farmer market o il mercatino del riciclo e del riuso. In questo modo, per cinque giorni alla settimana, dal martedì al sabato, piazza XX Settembre ospiterà un mercato. Il mercato stabile dei fiori recisi e delle piantine ornamentali rimarrà invece ubicato nei sottoportici di piazza San Giacomo, dove si trova anche attualmente, così come i tre posteggi che regolarmente operano sulla piazza nel mercato cittadino delle specialità stagionali. Nel frattempo potranno cominciare anche i lavori per il rifacimento del plateatico di piazza San Giacomo, al termine dei quali la piazza sarà restituita alla città e diventare un vero salotto cittadino, su cui ospitare molte nuove iniziative, anche in collaborazione con gli esercenti e i commercianti che si affacciano sulla piazza.
“La proposta di riorganizzazione dei mercati dell’amministrazione punta a diversi obiettivi – sottolinea ancora Martines –. Vuole innanzitutto assegnare a ciascuna piazza cittadina un ruolo specifico, in seguito al progetto di pedonalizzazione. In quest’ottica piazza XX Settembre è stata attrezzata per poter ospitare al meglio le bancarelle che vendono il pesce e risolvere così l’annosa questione di piazza San Giacomo. Inoltre, la nuova sistemazione dei mercati risponderà all’esigenze, manifestata da più parti, di valorizzare la qualità merceologica ed estetica garantita dalle attività commerciali che si affacciano sulla storica piazza cittadina (San Giacomo), concedendo la possibilità agli operatori di utilizzare gli spazi per iniziative di animazione, che ne valorizzino la vocazione di salotto del centro. Infine – conclude il vicesindaco – , la proposta coglie l’occasione per rivedere e riorganizzare al meglio anche alcuni mercati periferici, ma molto frequentati e apprezzati dalla città”.
Il nuovo regolamento, infatti, conferma anche i mercati rionali di maggiore successo, in primis quello con 70 bancarelle e frequentatissimo di via Redipuglia (meglio conosciuto come mercato di viale Vat). Rimarranno poi a disposizione dei cittadini il mercato con 20 bancarelle di piazza Argentina-Stadio Friuli (durante le manifestazioni sportive ufficiali delle Federazioni sportive affiliate con il Coni), quelli dei cimiteri e quello rionale di via Riccardo Di Giusto al Peep Est con 17 bancarelle che viene utilizzato molto dalla popolazione anziana residente nel quartiere. Per quanto riguarda invece il mercato di via Zanon, tra il 2014 e il 2017, alla naturale e progressiva scadenza delle concessioni, potranno essere rimessi al bando posteggi esclusivamente per merceologie specifiche (alimentari o non alimentari, comunque appartenenti alla tradizione artigianale) con la realizzazione di chioschi nuovi, che si adattino alle indicazioni estetiche dell’arredo urbano della città.

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