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Comune Udine: decisioni di Giunta

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Il capoluogo friulano farà da battistrada italiano per le politiche di integrazione sociale delle popolazioni rom. Insieme alle città di Budapest, Heraklion, Karvinà e Amadora, Udine creerà un “laboratorio” di esperienze e pratiche per la promozione dell’accesso ai servizi e l’inclusione attiva nel mercato del lavoro. Grazie a un progetto sviluppato insieme a Confartigianato otto scuole cittadine potranno autosostenere le spese di energia elettrica con il posizionamento di impianti fotovoltaici sui tetti

Inclusione delle comunità rom: l’Unione Europea premia il progetto che ha come partner il Comune di Udine. C’è anche Udine nel lotto delle cinque città europee che svilupperanno il progetto europeo “Roma-Net – Integration of Roma popolation”, il piano di attività finalizzato all’integrazione sociale della popolazione rom recentemente approvato e finanziato dall’Unione Europea. “Per la prima volta Udine entra in un progetto comunitario integrato per affrontare una questione complessa come quella dell’inclusione sociale della comunità rom – sottolinea il sindaco Furio Honsell –. Sono pochissime le città italiane che si sono già mosse in questo senso”. Scopo del progetto, che oltre al capoluogo friulano include anche Heraklion (Grecia), Karvinà (Repubblica Ceca), Amadora (Portogallo) e la città di Budapest (Ungheria) nelle vesti di capofila, è stabilire, nell’ambito del Programma Comunitario Urbact II, un network tematico di 8-10 città partecipanti ad un piano di scambi, allo scopo di facilitare il trasferimento di politiche, progetti e pratiche sul tema dell’integrazione della popolazione rom. Il budget complessivo per questa prima fase del progetto, che terminerà a maggio 2010, sarà di 75 mila euro, coperti da un contributo comunitario di 55 mila euro. “Al di là delle azioni specifiche e della possibilità di accedere a fondi dell’Unione Europea – spiega Honsell – il valore aggiunto di queste iniziative sta proprio nella possibilità di sviluppare un piano di lavoro in un quadro comunitario, scambiando con i partner buone pratiche nell’approccio a temi così complessi”. Diverse le azioni inserite nel progetto, da sviluppare nell’arco di un triennio. In questo senso è prevista la definizione di un Piano d’azione locale e l’istituzione di un Gruppo di supporto locale nel quale riunire tutti i soggetti interessati dal progetto. “Gli obiettivi sui quali ci concentreremo – sottolinea Honsell – riguardano nello specifico la promozione dell’accesso ai servizi, l’inclusione attiva nel mercato del lavoro attraverso azioni educative e lo sviluppo di programmi di auto-aiuto”. Come per altri progetti analoghi rivestirà particolare importanza anche la diffusione ad altre realtà e territori dei risultati dell’attività svolta. Proprio per questo è prevista la creazione di un sito web che dovrà includere casi studio, reports, pubblicazioni e contatti.

Pannelli fotovoltaici sui tetti delle scuole.
Dando corso immediatamente agli impegni assunti con l’adesione al “Patto dei sindaci”, documento dell’Unione Europea che impone alle città una serie di obiettivi di sostenibilità e di efficienza energetica da raggiungere entro il 2020, il Comune di Udine lancia un nuovo progetto che porterà al posizionamento di pannelli fotovoltaici sui tetti di otto edifici scolastici della città. L’iniziativa, già contemplata dal nuovo Piano energetico comunale approvato recentemente, riguarderà in particolare le scuole elementari “D’Orlandi”, “Rodari”, “Friz”, e “Boschetti Alberti”, le materne “I Maggio” e “D’Artegna”, l’asilo nido “Baldasseria Media” e la scuola media “Tiepolo”. “Abbiamo individuato le strutture che per caratteristiche meglio si prestano al posizionamento dei pannelli – spiega il sindaco Furio Honsell –. e sulle quali non sono previsti interventi a breve termine. Secondo le stime che abbiamo fatto l’energia elettrica prodotta dagli impianti potrebbe essere sufficiente per il sostentamento degli istituti scolastici coinvolti. A questo si aggiunge inoltre l’impatto positivo sull’ambiente”. I dati disponibili stimano in circa 180 tonnellate di emissioni di Co2 in meno per ogni anno di sperimentazione, mentre il risparmio energetico corrisponderebbe a circa 337 mila Kw/h, cioè alla somma dei consumi annui di energia elettrica delle 8 scuole inserite nel progetto. “La realizzazione di questo progetto – sottolinea Honsell – è il frutto di una stretta collaborazione avviata con Confartigianato, con la quale lo scorso settembre abbiamo sottoscritto una convenzione che prevede l’installazione di pannelli fotovoltaici su una parte dei tetti di proprietà dell’amministrazione comunale”. Il Comune assumerà la locazione degli impianti fotovoltaici per un periodo di 20 anni, garantendosi per questo periodo il risparmio derivante dall’autoconsumo istantaneo, da parte della scuola ospitante, dell’energia elettrica prodotta dai pannelli. Alla scadenza della concessione l’amministrazione comunale potrà decidere se acquisire la proprietà degli impianti o meno. “Nelle prossime settimane – spiega l’assessore alla Qualità della città – gli uffici comunali procederanno con la pubblicazione di un’asta pubblica per l’individuazione degli operatori economici ai quali affidare la realizzazione – gestione degli impianti”.

Nidi d’infanzia: 30 posti in più entro il 2011. Con la stipula della nuova convenzione triennale con i nidi d’infanzia privati, che scatterà a partire dal prossimo anno scolastico 2010-2011, l’amministrazione comunale metterà a disposizione 30 posti in più nell’arco di un biennio (15 per l’anno scolastico 2010-2011, 15 per l’anno scolastico 2011-2012). Lo ha stabilito la giunta comunale, che nella seduta di oggi ha dato il via libera all’avvio delle procedure amministrative per la definizione della nuova convenzione. “Con questo provvedimento continuiamo a portare avanti il piano di sviluppo dei nidi d’infanzia varato lo scorso anno – spiega l’assessore con delega agli Asili Nido Antonio Corrias – nonostante il momento di difficoltà a livello di bilancio”. I posti convenzionati disponibili, passeranno così dagli attuali 110 a 140, mentre quelli garantiti dalle strutture comunali da 211 diventeranno 226. Con questi incrementi, pertanto, dal prossimo anno scolastico i posti disponibili toccherebbero quota 351 unità, contro i 321 offerti dell’anno scolastico in corso e dei 290 del 2008-2009. “Siamo in linea con il piano di sviluppo – spiega Corrias – con il quale l’amministrazione comunale si è impegnata a creare 90 posti in più negli asili nido nell’arco del triennio 2009-2012. Va sottolineato inoltre che oltre all’incremento dei posti perseguiremo anche obiettivi di consolidamento degli standard qualitativi dei servizi erogati. La procedura del bando per il convenzionamento, infatti, prevede anche una serie di sopralluoghi nei nidi per verificarne i requisiti”. L’uscita del bando per la nuova convenzione è prevista per febbraio 2010 e sarà preceduta da un avviso pubblico per la manifestazione di interesse da parte dei 17 nidi attivi sul territorio comunale.

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