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Con riforma UTI al palo e Comuni medio-piccoli in difficoltà, strategico il ruolo della Provincia di Udine per accedere a risorse a vantaggio dei territori del Friuli.

Programmazione comunitaria
Con riforma UTI al palo e Comuni medio-piccoli in difficoltà, strategico il ruolo della Provincia di Udine per accedere a risorse a vantaggio dei territori del Friuli. 

“Le complicazioni connesse alla riforma delle Uti si riverberano anche sull’accesso ai fondi comunitari per i Comuni medio-piccoli. Per molte amministrazioni comunali che avevano intravisto nelle Uti la possibilità di intercettare risorse comunitarie, sarà molto difficile accedere in autonomia ai fondi europei, competenza assegnata dalla legge Panontin alle Unioni intercomunali. Le amministrazioni locali non hanno la struttura per partecipare ai bandi che partiranno nella prossima primavera per quanto riguarda la programmazione Italia-Austria e Italia Slovenia. Risultato: il territorio perderà con molte probabilità importanti risorse”. Lo afferma il presidente della Provincia di Udine Pietro Fontanini che denuncia l’ennesima ripercussione della riforma degli enti locali targata Giunta Serracchiani evidenziando però il ruolo che, in questa partita, può giocare l’amministrazione provinciale. “Per evitare di perdere questi importanti finanziamenti cui si accede tramite parternariati internazionali, diventa strategico il ruolo della Provincia che in questa materia ha dimostrato di poter ricoprire un ruolo non secondario, almeno fino al trasferimento della stessa alle Uti, la cui entrata in vigore però è attualmente in stand-by a conferma delle gravi lacune di tutto il provvedimento. L’Ente di area vasta, infatti, può partecipare ai prossimi bandi e consentire così a tutto il territorio di beneficiare delle risorse per iniziative di promozione e valorizzazione come è stato fatto finora. Insomma:  la Provincia può sopperire all’impasse delle Uti e quindi alle difficoltà di partecipazione ai bandi per i piccoli Comuni, per intercettare risorse a favore del territorio. E pensare che siamo destinati a chiudere…”.

Poiché come previsto dalla legge Panontin, la competenza sulla programmazione comunitaria è destinata alle Uti e anche alla luce dell’evoluzione sulla loro entrata in vigore, l’assessorato al coordinamento dei finanziamenti europei ed interistituzionali della Provincia di Udine ha avviato un confronto con la Direzione centrale autonomie locali ed il Servizio per la cooperazione territoriale europea della Regione Fvg per verificare i passi da compiere in relazione ai nuovi bandi ma soprattutto per garantire la prosecuzione delle progettualità che dovessero ricevere i finanziamenti, a prescindere dal processo di riforma istituzionale in corso.

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