Confidi Friuli nomina Paolo Zuppicchini direttore generale

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Paolo Zuppicchini è il direttore generale di Confidi Friuli. L’incarico, nuovo nella struttura del consorzio friulano, è stato affidato in vista della prossima grande novità dell’iscrizione nell’elenco ex articolo 107 Tub, quello degli intermediari finanziari vigilati dalla Banca d’Italia.
Nato a Bertiolo nel 1950, Zuppicchini vanta una lunghissima esperienza alla Banca Popolare Udinese (acquisita nel 2000 dalla Popolare di Vicenza) per la quale ha lavorato dal 1977 fino all’anno scorso. Tra i tanti incarichi ricoperti quelli di responsabile commerciale della sede centrale, di direttore affari con particolare attenzione al settore commerciale e, da gennaio 2009, di direttore della sede di Udine.
“Le esperienze maturate, in particolare quelle relative all’ultimo periodo in Banca Popolare Udinese con l’incarico di responsabile Affari e di responsabile Corporate in Banca Popolare di Vicenza, mi hanno consentito di acquisire una vasta conoscenza del mondo economico e sociale locale – spiega il neodirettore generale di Confidi Friuli –, dovendo seguire in prima persona i rapporti con le realtà d’impresa e con tutte le organizzazioni istituzionali e di settore”.
Da inizio gennaio la nuova esperienza con Confidi, consorzio dai grandi numeri nel 2009: oltre 124 milioni di importi deliberati, 1.419 garanzie, 389 nuove adesioni. Tra le mansioni di Zuppicchini ci sono il coordinamento e la direzione delle iniziative volte sia all’attività interna che ai rapporti verso terzi, il coordinamento del personale dipendente, la gestione del credito nell’ambito dei poteri conferiti dal cda, la realizzazione degli obiettivi statutari. Un impegno a tutto campo, sottolinea il direttore generale “in vista dell’assunzione delle veste di intermediario vigilato che valorizzerà il ruolo di Confidi Friuli nell’ambito dell’attività di finanziamento delle imprese, in quanto consentirà alle banche di considerare le garanzie rilasciate ai fini dell’attenuazione del rischio di credito, in conformità con le nuove disposizioni di vigilanza prudenziale promosse da Basilea 2”.

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