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Coordinamento 9 dicembre: proteste e cortei il 5 e il 9 gennaio

1525233_10202312511406368_1105803749_ndalla pagine facebok del coordinamento 9 dicembre : In data 27 Dicembre 2013, gli 83 rappresentanti dei coordinamenti locali d’Italia, e i 20 rappresentati tramite delega si sono riuniti in località Pontinia, presso l’azienda agricola del portavoce del “Coordinamento del 9 dicembre” Danilo Calvani, al fine di esprimersi in merito ai punti di cui all’ ordine del giorno. All’ incontro erano presenti alcune decine di persone che non avevano diritto di rappresentanza e voto, dalle ore 11,00 del mattino sino alle ore 18,30 si è discusso di:

1) CHI SIAMO ?
In riferimento a questo punto, l’assemblea costituita da 83 membri del coordinamento ha votato la proposta di costituire un’ associazione con Statuto e Personalità Giuridica propri. La proposta è stata respinta per diversi motivi, non ultimo quello di poter essere sospettati di voler dare vita a Movimenti Politici o Partiti. Ne è emerso che resteremo un coordinamento nazionale gestito in forma orizzontale il cui portavoce principale resta Danilo Calvani. In merito ad eventuali problematiche giudiziarie che potessero vedere coinvolti i portavoce, si è sottolineato che tali ruoli non hanno valenza giuridica, ma sono semplicemente rappresentativi delle persone che si riconoscono nei soggetti da esse scelti in modo democratico. Il compito del Portavoce è dare parola alla lotta e ai cittadini che rappresentano, e le vicende personali non hanno alcuna attinenza.

2) ORGANIZZAZIONE SEGRETERIA O DIRETTIVO
L’Assemblea ha stabilito che ci saranno dei coordinatori regionali e provinciali (1, 2 o 3 per ogni provincia) e 1, 2 o 3 per ogni regione, a seconda delle peculiarità locali o compatibilità caratteriali. A livello nazionale è stato stabilito che saranno eletti altri due portavoce da affiancare a Danilo Calvani. Si auspica che i portavoce abbiano caratteristiche adeguate alle necessità comunicative e rappresentative del “Popolo del 9 dicembre”.

3) PROGRAMMA
L’assemblea ha discusso della sovranità monetaria che garantirebbe un benessere maggiore ai cittadini e, soprattutto, in merito allo “sgombero” del Parlamento da parte dei soggetti che si ritengono illegittimi, anche in luce della sentenza della Corte Costituzionale che inficerà ogni governo e trattato internazionale. L’assemblea non si è voluta esprimere in riferimento alla proposta di tornare ad una sovranità monetaria, in quanto il “Coordinamento del 9 dicembre” non può arrogarsi il diritto di decidere per tutti, così come non può ritenersi rappresentativo del Popolo nella sua interezza, ma partendo dalla consapevolezza che i Trattati europei sottoscritti dai governanti italiani non sono legittimi, perché in contraddizione con la nostra Carta dei Diritti, è chiaro che non li riconosciamo validi e proponiamo qualcosa di completamente diverso.

4) MANIFESTO
Il manifesto utilizzato inizialmente resta identificativo del Coordinamento del 9 dicembre, ma integrazioni ed aggiornamenti verranno proposti, così come ne saranno proposti degli altri che verranno diffusi previo condivisione da parte della maggioranza dei cittadini e/o dei loro portavoce.

5) PROSSIME MANIFESTAZIONI
L’Assemblea, dopo una discussione alquanto animata, ha portato a numerose proposte di manifestazioni di protesta, disobbedienza civile,(resta sempre in auge l’ idea dello sciopero fiscale), Flash Mob, etc. , il tutto dinanzi ai Palazzi del potere, quali le Prefetture e le sedi dei Consigli Regionali.
Il 9 Gennaio scadrà l’ULTIMATUM concordato all’ UNANIMITA’ dall’ assemblea dei coordinatori, a seguito del quale viene intimato agli attuali Parlamento e Governo di “andarsene a casa”. Ci saranno numerose iniziative che vedranno protagonisti i “cittadini liberi del 9 dicembre”: si vogliono ricordare le persone che si sono arrese alla disperazione indotta da questo Stato criminale con una fiaccolata presso i presidi, o altre sedi a discrezione dei manifestanti, per il giorno 5 gennaio; in concomitanza all’ ULTIMATUM del giorno 9, si propongono manifestazioni di protesta presso le sedi dei Consigli Regionali di tutto il Paese o, a discrezione di ogni singola realtà locale, in diversa sede di rappresentanza Istituzionale; per il giorno 10 gennaio, i cittadini si presenteranno presso le Prefetture delle proprie città con un esposto/denuncia nei confronti delle persone che ritengono responsabili di TRADIMENTO DELLA COSTITUZIONE ITALIANA. Se a seguito di queste iniziative non perverranno comunicazioni ufficiali che vadano ad assecondare le legittime richieste dei cittadini, si prevede di dare vita ad un’ altra MOBILITAZIONE DI MASSA…probabilmente per il giorno 18 gennaio 2014.
Tra le numerose persone presenti vi è stato l’ annuncio della volontà di dare vita ad altri nuovi presidi, e in queste ultime ore sono tantissimi i cittadini che contattano i rappresentanti del “Coordinamento del 9 dicembre” per unirsi alla lotta coerentemente allo spirito iniziale. La strada è tracciata…percorriamola INSIEME!

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