Coppia trovata morto in Friuli. Uccisi da monossido

ambulanza
Da Paularo (Udine) ieri sera sono saliti fin su, a Dierico, e di lì hanno raggiunto Dioor, dove avevano una casa, per trascorrervi il Capodanno. Da soli, in alto Friuli, a una decina di chilometri dal confine con l’Austria. O magari con gli amici, i vicini che hanno un altro stavolo affianco al loro. Hanno acceso il gruppo elettrogeno per la notte ma poche ore dopo, ancor prima di andare a letto, forse ancor prima di poter celebrare il Capodanno, sono morti per le esalazioni di monossido di carbonio. Walter Silverio e sua moglie Norma Dereani, avevano entrambi 63 anni, ed ignoravano evidentemente il malfunzionamento dell’impianto. C’é mancato poco che il figlio della coppia non restasse vittima a sua volta. Quando, intorno alle 5,30 di questa mattina, con la fidanzata è salito anche lui a Dioor per fare gli auguri ai genitori, ha aperto la porta ed è stato investito da una nube di fumo denso. Il giovane allora si è lanciato nello stavolo (costruzione rurale di montagna, tipica della Carnia) per soccorrerli ma è rimasto a sua volta intossicato. Ha tentato di rianimarli ma un malore lo ha, appunto, costretto a fermarsi. E’ stato soccorso dagli uomini del 118 e portato all’ospedale di Udine dove i sanitari gli hanno diagnosticato una lieve intossicazione. Dopo poco tempo è stato dimesso. Il suo gesto per i genitori era comunque inutile: la coppia era morta da ore. In breve tempo, nella piccolissima località di montagna oltre agli uomini del 118, sono giunti i vigili del fuoco da Tolmezzo (Udine) ed i carabinieri dalla stazione di Paularo. Ma non hanno potuto fare altro che constatare la morte dei coniugi. Tale era il fumo e l’ambiente nello stavolo che i pompieri hanno dovuto attendere che fosse tutto ben aerato per entrare. I vigili del fuoco hanno trovato Walter Silverio e Norma Dereani distesi sul pavimento, in punti diversi, al piano superiore dello stabile. Pensionati, i coniugi Silverio erano molto noti a Paularo: per anni hanno gestito un negozio di alimentari, prima di passare la gestione al figlio. I carabinieri hanno comunicato la vicenda alla procura competente, quella di Tolmezzo, ed hanno sequestrato l’impianto.

Francesco De Filippo ed Elena Viotto

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