Bearzi

CoronaVirus: Conte, soldi per chi non riesce a fare la spesa; cassa integrazione entro il 15 aprile

Conferenza stampa del presidente Conte del 28 marzo 2020:

Il governo ha stanziato ulteriori 400 milioni per i comuni, destinati all’aiuto delle famiglie che hanno difficoltà per le spesa alimentare
Sono 16 le misure stanziate per distribuire i 25 miliardi stanziati dal governo evitando stop burocratici. L’obiettivo è permettere di incassare la cassa integrazione e gli altri bonus (per le categorie che non rientrano nella cassa) entro il 15 aprile. Ci sarà una modalità con PIN sul cellulare.
Sono previsti anche nuovi congedi parentali.

“Vogliamo dare il segno della presenza concreta dello Stato. Ci sono tanti cittadini in difficoltà, ma noi non ci voltiamo dall’altra parte. Ci sono tante sofferenze materiali, per quanto riguarda l’approvvigionamento di generi alimentari e farmaceutici. Abbiamo lavorato per preparare un provvedimento che coinvolge i Comuni. Abbiamo appena firmato un Dpcm in cui si anticipano 4.3 miliardi al fondo di solidarietà comunale. Con un’ordinanza della Protezione Civile aggiungiamo 400 milioni di euro da utilizzare per le persone che non hanno i soldi per fare la spesa. Da questi 400 milioni da distribuire in tutti i Comuni del territorio saranno ricavati buoni spesa o pacchi alimentari. Non lasciamo nessuno solo, siamo tutti sulla stessa barca e dobbiamo aiutare chi è più in difficoltà. Nell’ordinanza abbiamo anche previsto misure rafforzate per favorire le donazioni: non vogliamo tassare la solidarietà”

“Stiamo anche ridefinendo le misure di previdenza sociale. Sicuramente dovremo estenderle a fasce di popolazione più ampie di quelle attualmente interessate. Già dall’inizio della settimana ci metteremo a lavoro con il comitato tecnico scientifico. Ma è chiaro che per quanto riguarda la sospensione delle attività didattiche proseguirà, ma non c’è prospettiva di tornare a scuola. Per le fabbriche, invece, è una misura su cui è ancora troppo presto per decidere: quando abbiamo adottato la misura lo abbiamo fatto con il massimo senso di consapevolezza dell’impatto che avrebbe avuto, ma per noi l’obiettivo prioritario rimane sempre la salute dei cittadini. Riteniamo che questa sia anche una misura conveniente dal punto di vista economico, perché confidiamo che risulti in una fuoriuscita dall’emergenza più rapida. Quindi una ripresa il prima possibile”.

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