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Corsa a chiamata sperimentale tra stazione Fs e il Gervasutta

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Dalla collaborazione tra Provincia e Saf e dopo che vi è stato un ragionamento condiviso con Regione e Comune, per la prima volta ci sarà un collegamento domenicale tra la stazione ferroviaria di Udine e l’Istituto di Medicina Fisica e Riabilitazione Gervasutta. Il servizio sperimentale è stato presentato oggi a palazzo Belgrado dal vicepresidente della Provincia di Udine, Franco Mattiussi, dall’assessore regionale Maria Grazia Santoro, dal Vicesindaco di Udine Carlo Giacomello, nonché dai rappresentanti di Saf (presenti l’amministratore delegato Gino Zottis e il direttore generale Paolo Zaramella).

«Si tratta di un servizio fortemente richiesto dal territorio – ha riferito il vicepresidente Franco Mattiussi – che ci auguriamo di poter presto mettere in forma definitiva. Per il momento, ovvero da domenica 14 settembre fino alla fine dell’anno, il servizio sarà a chiamata: la prima corsa sarà alle 7 e 18, l’ultima partirà dalla stazione ferroviaria alle 18 e 53 per un totale di 42 coppie di corse».

«Il servizio – ha spiegato Zottis – prevede delle corse ad orari definiti la cui attivazione sarà effettuata sulla base delle prenotazioni che potranno essere fatte al numero verde di Saf (800 915 303) entro le 18 del giorno precedente la giornata festiva. L’ampia offerta di servizio – ha aggiunto – permetterà di testare l’effettiva domanda di trasporto e la relativa distribuzione nell’arco della giornata».

Negli ultimi anni numerose sono state le richieste di attivazione di un servizio domenicale pervenute agli uffici provinciali, «oggi finalmente – riferisce Mattiussi – iniziamo un percorso per dare una risposta concreta ai cittadini. A beneficiare del servizio saranno quelle persone che hanno un proprio caro degente presso la struttura riabilitativa del capoluogo friulano. E spesso si tratta di persone che hanno una certa età e che difficilmente hanno la possibilità di muoversi con mezzi propri. E se durante la settimana i normali collegamenti di trasporto pubblico locale – linea 1 – consentono agevolmente di raggiungere la struttura, la domenica è praticamente impossibile. Da qui l’esigenza di avviare una sperimentazione».

E per la sperimentazione è stata scelta la modalità di “servizio a chiamata”. «Il servizio di collegamento – prosegue Mattiussi – nei prossimi mesi sarà monitorato così da prendere in maniera mirata eventuali future decisioni in riferimento alla creazione di un servizio ad hoc».

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