Corte conti: Regione Fvg espone rapporto su finanza pubblica 2017

Trieste, 2 feb – Riqualificazione della spesa e risparmio come
prodotto della riforma delle Autonomie locali, crescita e
riequilibrio delle risorse destinate alla sanità, riforma dei
controlli interni dell’Amministrazione regionale, riduzione ed
efficientamento delle partecipate, stabilizzazione finanziaria
del territorio regionale grazie al nuovo Patto Regione/Governo:
sono i punti salienti contenuti nell’esposizione della presidente
della Regione Friuli Venezia Giulia del rapporto sul
coordinamento della finanza pubblica regionale per il 2017 in
occasione dell’Udienza della Corte dei conti tenutasi nel
Consiglio regionale di Trieste.

Nell’illustrazione della Regione è stato evidenziato che non ci
sono state battute d’arresto nella riforma del sistema delle
Autonomie locali, mentre a livello nazionale, come sottolineato
di recente anche dalla Sezione Autonomie della Corte dei conti,
ancora resta lettera morta l’attuazione dell’articolo 14 del D.L.
78/2010 concernente l’obbligo per i Comuni di esercitare
congiuntamente le funzioni fondamentali. La riforma in Friuli
Venezia Giulia ha già prodotto risparmi che non sono frutto di
tagli lineari ma della riqualificazione della spesa. La figura
del direttore generale delle Unioni territoriali intercomunali
viene indicata come strategica nell’ambito di un processo di
riforma che non può essere arrestato – secondo la Regione – senza
arrecare grave danno alla comunità.

Per quanto riguarda la salute dei cittadini, la Regione ha
accresciuto, dall’entrata in vigore della riforma regionale, le
risorse attribuite al servizio sanitario regionale (+3,04% dal
2014 al 2017), riorientando i trasferimenti ai diversi livelli di
assistenza (ospedali dal 50,04% al 44,93%; territorio dal 44,33%
al 49,57%; prevenzione dal 5,63% al 5,49%). Di rilievo anche
l’onere aggiuntivo di 30 milioni sostenuto nel 2017 dalla Regione
per farmaci innovativi e l’esenzione dei cittadini dal ticket. In
generale, la Regione ha fatto presente che tutti gli studi
(studio Ambrosetti; Piano nazionale degli esiti; Scuola superiore
Sant’Anna di Pisa) marcano performance solo positive per il
Friuli Venezia Giulia dal 2016 al 2017, studi solo parzialmente
presi in considerazione dalla Sezione regionale della Corte dei
conti.

Se la legge 1 del 2015 ha portato a una ridefinizione del sistema
dei controlli interni, la revisione delle partecipate ha ridotto
le partecipazioni dirette nelle società da 24 a 11. Tra le
partecipate, l’Aeroporto FVG ha ottenuto nel 2017 risultati
superiori alle previsioni dal piano industriale, Banca
Mediocredito FVG è stata interessata da un risanamento e
dall’ingresso nel Gruppo Iccrea e FVG Strade ha ampliato la
propria attività.

Infine, è stato analizzato il Protocollo d’intesa Regione/Stato
(“Patto”) sottoscritto lo scorso 30 gennaio, il cui dispositivo
riduce le difficoltà di programmazione delle entrate grazie ai
criteri di attribuzione delle compartecipazioni regionali,
assicurando alla Regione un sostegno basato su quote di
compartecipazione ai tributi erariali anziché su trasferimenti
statali puntuali. La rinegoziazione del Patto, è stato ricordato,
ha portato alla riduzione del contributo della Regione al debito
dello Stato per ciascuna delle annualità 2018 e 2019 pari a 120
milioni di euro (da 370 milioni a 250 milioni), rinviando
all’esercizio 2019 la definizione del contributo per le restanti
annualità.

Nell’udienza, all’intervento introduttivo del presidente del
Consiglio regionale era seguita la relazione del presidente della
Sezione di controllo regionale della Corte dei Conti Antonio
Caruso.
ARC/PPH/ep

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