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Covid: Riccardi, lavorare con scuola e atenei su vaccini per under 55

Palmanova, 8 feb – “La terza tipologia di vaccino, Astrazeneca,
per combattere il Covid-19 si inserisce in un conteso di
incertezza sui servizi essenziali. In questa cornice costruiamo
assieme alle università e al mondo della scuola un sistema che
corra parallelo a quello della vaccinazione per gli over 80
utilizzando il modello usato nelle case di risposo. Una volta
individuate le persone con le caratteristiche idonee per la
vaccinazione e i luoghi dove inoculare il siero di Astrazeneca,
il personale dei dipartimenti di prevenzione provvederà ad
effettuare le immunizzazioni nei siti previsti”.

Lo ha detto il vicegovernatore con delega alla Salute del Friuli
Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, oggi nell’incontro in
videoconferenza, assieme all’assessore regionale all’Istruzione,
Ricerca e Università, Alessia Rosolen, con i rettori e i
rappresentanti dell’Ufficio scolastico regionale. La riunione,
alla quale seguirà domani quella con i prefetti sul medesimo
tema, è stata organizzata per mettere a punto una strategia per
il piano vaccinale a favore delle persone con meno di 55 anni a
cui è destinato l’antidoto Astrazeneca.

Si tratta degli appartenenti al personale dell’istruzione,
dell’università, delle forze armate e di polizia e di altri
servizi essenziali: un bacino di oltre 82.000 persone.

“Nell’organizzazione – ha evidenziato il vicegovernatore del
Friuli Venezia Giulia – sarà necessario considerare in primis il
numero di persone da vaccinare, tenendo conto dei due indicatori
per l’uso del vaccino Astrazeneca: non avere patologie che
rendano inidoneo il soggetto secondo il decalogo delle patologie
stabilito dal Consiglio dell’Istituto superiore di sanità e avere
meno di 55 anni”.

Saranno le università e il mondo scolastico a presentare l’elenco
delle persone che hanno firmato il consenso informato, non hanno
già contratto il virus e sono idonei secondo le caratteristiche
del siero Astrazeneca. Il dipartimento di prevenzione procederà
poi ad avviare la vaccinazione nelle sedi deputate.

Durante la videoconferenza è stato, inoltre, precisato che non ci
sarà distinzione tra personale docente e non docente: “tutti
coloro che lavorano nei luoghi dell’università e della scuola
rientreranno nella vaccinazione” ha specificato Riccardi.
ARC/LP/ma

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