palco jovanotti
Jovanotti affida a Twitter il ricordo del giovane operaio morto oggi mentre montava il palco del suo concerto a Trieste: “Il mio dolore è rivolto a Francesco Pinna, studente e lavoratore la cui vita si è fermata oggi nell’incidente che ha travolto la mia squadra”. “Questa tragedia mi toglie il fiato e mi colpisce profondamente – scrive ancora Jovanotti -. Un tour è una famiglia e si lavora per portare in scena la vita e la gioia”

I colleghi della vittima:
“Non si può morire così, a 19 anni, a 20 anni, per una cosa del genere…”, “no, non lo conoscevamo, l’abbiamo visto oggi per la prima volta e poi… là sotto… così…”. I colleghi di lavoro della vittima fumano nervosamente al bar dove dal televisore passano in continuazione le immagini del disastro avvenuto a pochi metri, all’ interno del Palasport che, intorno alle 17, ha acceso le luci esterne. I colleghi della vittima sono riconoscibili dagli zaini, i caschetti di plastica e i moschettoni. Si arrampicano sui tubi innocenti a dieci metri di altezza, talvolta di più, simili ad alpinisti più che ad attrezzisti. “Sai quanto guadagna un ragazzo come lui? – chiede provocatoriamente uno del gruppo – Guadagna cinque euro l’ora. Non si diventa ricchi; si può morire per questo? per cinque euro l’ora? E’ una follia”. “Siamo quasi tutti ragazzi che lavoriamo un giorno qui, un giorno lì, dove capita, anche lui, anche il ragazzo che è morto”.

Sono stati sentiti in Questura a Trieste i tecnici specializzati che hanno seguito il tour di Jovanotti, dopo l’incidente mortale avvenuto oggi al palasport giuliano. “Si tratta – ha spiegato all’ANSA Luigi Vignando, di Azalea Promotion – di personale specializzato che cura la produzione dell’artista. Ad esso, per ogni data, si affiancano alcune ditte locali per il montaggio del palco, e a una di queste apparteneva la vittima”. La struttura crollata oggi era la stessa utilizzata ieri sera nel concerto di Milano, e nelle altre 60 date precedenti del tour. Il suo allestimento era iniziato nella serata di ieri e oggi era stato quasi completato. L’indagine è condotta dal sostituto procuratore della repubblica di Trieste, Matteo Tripani.

E’ stato oscurato il segno di lutto il sito di Jovanotti, Soleluna, dopo il grave incidente di oggi con il crollo del palco del concerto di Trieste che ha travolto chi era in quel momento al lavoro, causando la morte di un ragazzo. Al momento il cantante non ha ancora voluto commentare l’accaduto ma c’é una pagina nera al posto della consueta homepage del suo sito

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