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Cultura: Bolzonello, Dedica festival è orizzonte ampio di riflessione

Pordenone, 10 mar – Dedica è una manifestazione preziosa per
tutto il territorio regionale che permette di conoscere,
esaminare e trovare spunti di riflessione, rispetto a quello che
accade nel mondo, attraverso gli occhi di un autore e la sua
comunità di provenienza.

Lo ha sottolineato il vicepresidente della Regione Sergio
Bolzonello intervenendo oggi, al Teatro Verdi di Pordenone,
all’apertura della 24ma edizione di Dedica, la rassegna culturale
organizzata dall’associazione Thesis.

Per Bolzonello il festival, che per questa edizione vede
protagonista lo scrittore e cineasta afghano Atiq Rahimi,
intervistato oggi dal giornalista Fabio Gambaro, rappresenta “una
perla preziosa non solo per Pordenone ma per tutta la nostra
comunità regionale”.

Bolzonello ha sottolineato come il percorso iniziato con il
festival offra temi importanti di riflessione anche grazie alla
ricerca e proposta di autori con un impegno intellettuale,
culturale meno commerciale.

Nel suo intervento di saluto il vicepresidente ha ricordato in
particolare il 2002, anno spartiacque rispetto alle precedenti
edizioni, in cui l’autore proposto fu il giornalista e scrittore
libanese Amin Maalouf, con cui la rassegna ha ampliato il proprio
respiro in un’ottica internazionale “per guardare con occhi che
abbiano una prospettiva più vasta”.

Ideato e curato dall’associazione Thesis, il progetto Dedica è
promosso da istituzioni ed enti pubblici, in particolare dalla
Regione Friuli Venezia Giulia, da PromoTurismoFvg, dal Comune di
Pordenone e dalla Fondazione Friuli.

Sono dieci gli appuntamenti in programma – fra spettacoli,
conversazioni, musica, arte, libri, percorsi per giovani e
famiglie – che si susseguiranno fino al 17 marzo a Pordenone fra
il convento di San Francesco, il Teatro Verdi, il municipio, la
biblioteca civica, Cinemazero, con una tappa all’Università Ca’
Foscari di Venezia.

Accanto al vicepresidente del Fvg sono intervenuti
all’inaugurazione Claudio Cattaruzza, curatore del Festival, e
l’assessore alla Cultura del Comune di Pordenone, Pietro
Tropeano, che ha sottolineato le qualità e la capacità della
rassegna di stupire ad ogni edizione.
ARC/LP/ppd

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