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Cultura: Gibelli, da maestro Ciol dono a Casarsa e a intero Fvg

Casarsa della Delizia, 3 mar – “Nel giorno del suo compleanno
non è Elio Ciol a ricevere un regalo ma è il maestro stesso a
fare alla sua città natale e all’intero Friuli Venezia Giulia il
dono più grande. Con il lascito di 700 fotografie al Comune di
Casarsa della Delizia, Ciol è esempio di quanto tutti i grandi
artisti potrebbero fare per le comunità d’origine. Un patrimonio
culturale che rafforza i legami e trasferisce valore alle nuove
leve artistiche”.

Così l’assessore regionale alla Cultura, Tiziana Gibelli, ha
espresso la sua stima per il maestro Elio Ciol con cui ha
visitato la mostra “Respiri di Viaggio” voluta
dall’amministrazione comunale di Casarsa della Delizia e
inaugurata oggi in occasione del novantaduesimo compleanno del
fotografo casarsese, alla presenza anche della sindaca Lavinia
Clarotto.
“Non c’è persona più fortunata di colui che può fare della
propria passione il suo lavoro e raggiungere con esso
l’eccellenza che ha saputo toccare Elio Ciol”: sono state le
parole con cui l’assessore ha rivolto il proprio personale
augurio al maestro.

Un doppio itinerario, quello proposto dalla mostra “Respiri di
viaggio”, 120 scatti molti dei quali inediti: un percorso nei
luoghi visitati e rappresentati dal maestro in 30 anni di viaggi
attraverso il mondo e un racconto visivo dell’evoluzione
artistica del fotografo, che affianca il bianco e nero con cui si
è fatto conoscere nel panorama internazionale, al colore.
Entrambi sono utilizzati per la medesima ricerca di profondità e
dettagli con cui amplifica l’identità dei luoghi e si sofferma
con soste prolungate su particolari sfuggenti.

Che si tratti di vasti paesaggi (Armenia, Cappadocia, Mongolia) o
di realtà urbane fittamente popolate (come Varanasi, sulle rive
del Gange), di architetture cristiane (i Monasteri di Rila in
Bulgaria e Zagorsk in Russia, la Cattedrale di Siviglia) o di
edifici dell’Islam (a Bukhara e Samarcanda), di siti archeologici
(Leptis Magna, Gerasa, Petra, Giza) o di modernissimi contenitori
d’arte (come il Museo Guggenheim a Bilbao), dietro all’obiettivo
c’è sempre un “viaggiatore consapevole” dei propri mezzi
artistici e della necessità di instaurare una “consonanza di
respiro” con i soggetti ritratti.

È lo stesso Ciol a consegnare a Fulvio Dell’Agnese, curatore
della mostra e del catalogo (Punto Marte editore), le parole che
meglio descrivono lo spirito del viaggiatore sempre in costante
ricerca di “quello che mi colpiva come cosa nuova, inaspettata,
esuberante e in armonia col luogo che visitavo, sempre così
lontano dal mio Friuli”. Nessuna distanza, invece, tra il
fotografo e il digitale, di cui Ciol ha detto di apprezzare la
versatilità e l’ampiezza di capacità nello sfruttare la luce e
catturarne tutte le sfumature. Gli scatti in mostra, invece,
risalgono ai tempi della pellicola e se vi è della malinconia,
questa si coglie soltanto nella libertà del viaggio in
contrapposizione alle attuali restrizioni imposte dalla pandemia.

La mostra sarà aperta fino a giugno con ingresso libero, grazie
alla collaborazione della Pro Casarsa della Delizia, nello spazio
espositivo dell’ex Sala Consiliare del Comune in piazza IV
novembre, per ora nelle giornate di giovedì e venerdì in orario
15-18, nel rispetto delle vigenti normative anti-Covid.
ARC/SSA/pph

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