Bearzi

Cultura: Gibelli, recupero villa romana ulteriormente valorizzato

Aquileia, 25 set – “Entro breve, la Regione predisporrà gli
strumenti per la realizzazione della variante di Aquileia, per
trasferire all’esterno dell’abitato il traffico che ora percorre
il nucleo urbano, con l’obiettivo di facilitare la visita
dell’antica città romana e completerà le infrastrutture per poter
dotare della banda larga l’intera località. In questo modo, si
potrà consentire ai turisti, ai visitatori e agli appassionati di
storia e archeologia di affrontare con i più moderni strumenti
multimediali tutti i percorsi disponibili per la scoperta delle
memorie dell’antica località romana. Inoltre, la banda larga
consentirà di vedere Aquileia non solo in orizzontale, ma anche
in verticale”.

Lo ha annunciato l’assessore regionale alla Cultura, Tiziana
Gibelli, intervenendo ad Aquileia e portando il saluto del
governatore Massimiliano Fedriga all’inaugurazione della
struttura di protezione e valorizzazione degli scavi, nonché alla
presentazione dei lavori di restauro della domus di Tito Macro.

Un intervento da sei milioni di euro finanziato dalla Regione,
attraverso la Fondazione Aquileia, e dall’Ales, lo strumento del
Ministero per i Beni e le Attività Culturali per il recupero dei
beni storici.

Accanto alla messa in luce degli antichi mosaici dei resti della
dimora di un facoltoso protagonista della vita dell’antica
Aquileia, città che all’epoca rappresentava un importante snodo
economico e politico tra la civiltà romana, i Balcani, il Nord
Africa e il Medio Oriente, l’intervento è consistito nella
realizzazione di una copertura di protezione.

Si tratta di una teca lunga 77 metri e larga 25, che oltre a
proteggere i reperti restaurati dagli archeologi, tra i quali 320
metri quadrati di mosaici, permette ai visitatori di ammirare i
resti della casa romana di Tito Macro in tutte le stagioni
dell’anno, al riparo dal sole e dalle intemperie.

Si tratta di un evento fondante per la città di Aquileia, perché
come ha evidenziato Gibelli, presente il presidente del Consiglio
regionale, Piero Mauro Zanin, assieme a numerosi consiglieri
regionali, amministratori, ricercatori e studiosi, segna l’avvio
di una nuova stagione per uno dei monumenti architettonici dei
quali il Friuli Venezia Giulia si può fregiare e rappresenta un
luogo ideale per consentire a tanti visitatori, anche ai giovani,
di approvvigionarsi di un bene essenziale qual è la cultura.

“L’obiettivo che la Regione si è posta – ha detto l’assessore – è
quello di assicurare un futuro alla Aquileia antica e prospettive
nuove all’Aquileia di oggi”.

In quest’ottica, l’Amministrazione sta accelerando l’iter per
fare sì che il Museo archeologico nazionale di Aquileia possa
essere trasferito dal Ministero per i beni culturali alla
Fondazione Aquileia.

Infine, Gibelli ha annunciato che sta per diventare operativo
l’Ufficio unico per Aquileia, che grazie al contributo della
Regione potrà garantire al Ministero, in Friuli Venezia Giulia,
un supporto tecnico per la gestione degli appalti e dei lavori.
ARC/CM/ma

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