Cultura: Torrenti inaugura "Donne allo specchio" a Palazzo Coronini

“Una mostra che potenzia la vocazione culturale di Gorizia”

Gorizia, 6 apr – “Gorizia grazie a una programmazione di
esposizioni e eventi di grande qualità sta seguendo con grande
coerenza la sua vocazione per diventare un polo di attrazione
culturale: questa mostra realizzata dalla Fondazione Coronini
Cronberg ne è un ulteriore e importante esempio”.

Lo ha sottolineato l’assessore regionale alla Cultura Gianni
Torrenti, inaugurando oggi la mostra “Donne allo specchio.
Personaggi femminili nei ritratti della famiglia Coronini”,
un’esposizione che ha il sostegno della Regione e che si propone
di seguire il lento mutare dell’immagine e del ruolo della donna
in quattro secoli di storia attraverso una quarantina di
ritratti, selezionati tra il migliaio di dipinti della collezione
di cui dispone la Fondazione.

“Siamo sulla strada giusta e possiamo notare con soddisfazione
che gli investimenti fatti dalla Regione di concerto con il
Comune e le istituzioni locali stanno dando buoni frutti. Ma
solitamente non basta che le amministrazioni si mettano d’accordo
perché un progetto culturale prenda piede: ci vuole la
convinzione di tutto un tessuto cittadino. Qui a Gorizia mi pare
di poter affermare che questa alleanza sia salda e convinta”, ha
notato ancora Torrenti, indicando invece come obiettivo futuro
quello di coinvolgere ulteriormente il mondo imprenditoriale.
“Chiederemo di spendersi a favore dello sviluppo della vocazione
culturale della città”, ha affermato l’assessore.

Ad introdurre l’intervento della curatrice della mostra Cristina
Bragaglia Venuti, sono stati il direttore della Fondazione
Coronini Cronberg, Enrico Graziano, e il sindaco di Gorizia,
nonché presidente della Fondazione, Ettore Romoli.

Romoli ha ringraziato direttamente la Regione, in particolare per
il convinto sostegno per il recupero di Villa Louise, che “a
breve dovrà diventare il cardine della vita culturale e artistica
goriziana”, ha detto Romoli.

Graziano per parte sua ha sottolineato che la rassegna inaugurata
oggi (e visitabile fino al 29 ottobre) ha “una doppia fruizione,
una tradizionale e una interattiva e multimediale”. Le opere
esposte nella storica dimora di viale XX Settembre “prenderanno
vita” grazie a un’applicazione per smartphone, tablet e
dispositivi mobili, che consentirà di sovrapporre alla vista dei
dipinti effetti di realtà aumentata con suoni e filmati.

La mostra si articola in varie sezioni: si va dal ritratto
ufficiale, tipico dell’età barocca come esibizione di ricchezza e
potenza, alla rappresentazione dei valori e degli affetti, con la
famiglia che nell’Ottocento divenne uno dei valori predominanti
della classe borghese emergente; una sezione è dedicata anche
alle donne che si sono ritrovate dall’altra parte della tela: fin
dal XVI secolo la possibilità per le donne di intraprendere una
carriera nel campo della pittura fu strettamente limitata a poche
privilegiate che ebbero la fortuna di ricevere un’educazione
artistica all’interno delle botteghe o degli atelier di padri e
mariti. Infine, la mostra rende omaggio alla figura di Nicoletta
Coronini Cronberg, molto amata e ricordata ancora oggi per il suo
impegno sociale e umanitario, attraverso una ricostruzione della
sua produzione letteraria, costituita da romanzi per bambini e da
brevi racconti la cui principale peculiarità consiste nelle
illustrazioni da lei stessa realizzate. I disegni originali,
conservati nell’Archivio Storico Coronini Cronberg custodito
dall’Archivio di Stato di Gorizia, saranno esposti per la prima
volta insieme a una serie di intensi ritratti a matita e pastello
che raffigurano familiari, amici e conoscenti.
ARC/EP

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