Da Udine la segnalazione dell’attacco Hacker a Poste.it

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Romeo Tulliozzi, responsabile della Polizia Postale rende noto che la segnalazione dell’attacco hacker al sito Internet di Poste Italiane è partita da Udine. La segnalazione è stata fatta ieri sera alle 19.40 che spiegava che sul sito ( pagina nera ) era presente un avviso che spiegava le ragioni dell’attacco informatico. Si parlava del fatto che le Poste non tutelano i loro utenti e la sicurezza dei loro dati. Nel corso della notte le Poste hanno ripristinato il servizio e la PT è riuscita a risalire al computer da cui era partito l’attacco al sito

Sul sito www.poste.it si legge un comunicato che riportiamo:
Ripristinata l’home page del sito dopo l’attacco di defacement. Mai stati in pericolo i dati dei correntisti

Un attacco solo superficiale che non ha intaccato minimamente i server con i dati personali degli utenti”: è quanto emerge dall’analisi dell’azione di defacement messa in atto sabato sera intorno alle 20 da alcuni hacker che si firmano Mr Hipo e StutM.
Il defacement è un’azione dimostrativa abbastanza comune, che consiste nello sfregiare un sito. In questo caso l’home page di www.poste.it è stata sostituita dai pirati informatici con una pagina dove campeggiava la parola HACKED accompagnata da una nota in cui gli hacker spiegavano che si trattava di un’azione dimostrativa.
Grazie al potente sistema di controlli che garantisce 24 ore su 24 la sicurezza informatica di Poste Italiane, le squadre di ingegneri delle control room sono intervenute in pochi minuti rafforzando i controlli di sicurezza sull’intero sito e mettendosi ­ insieme alla polizia postale ­ sulle tracce dei pirati informatici. “È solo un ‘defacement’ che riguarda il sito informativo di Poste.it. Non sono stati violati i server con i dati personali degli utenti, che quindi non sono mai stati in pericolo” afferma Gerardo Costabile, responsabile Sicurezza Logica, Poste Italiane. E aggiunge: “I defacement comunque sono un fenomeno abbastanza fisiologico su internet. Negli anni si contano azioni simili contro siti di varie levature, anche istituzionali

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