D’Agostino out due mesi. Lodi: “Sono pronto”

gol lodiGaetano D’Agostino, regista dell’Udinese delle meraviglie dell’anno scorso e capro espiatorio della versione horror della squadra bianconera di questa stagione sarà fuori dai giochi per due mesi dopo essersi sottoposto a uninterventi in artroscopia al meniscoUna prognosi piuttosto grave considerando che il menisco è ormai un infortunio che si assorbe anche in 2/3 settimane. Il scaso di D’Agostino si è rivelato più grave del previsto secondo il comunicato ufficiale: In sede operatoria è stata riscontrata una lesione complessa del menisco esterno per la quale si è resa necessaria un’ampia resezione.

E nel giorno dell’operazione al menisco per D’Agostino che quindi stando ai tempi comunicati potrebbe rientrare per le ultime 4/5 partite di campionato.

Sembra quasi una staffetta: proprio nel giorno del crack per D’Agostino la conferenza stampa ha visto protagonista Francesco Lodi, il talentuoso mancino napoletano acquistato per occupare in futuro il ruolo di D’Agostino ma che Marino ha dovuto far giocare in fascia destra (a centrocampo o davanti) mentre De Biasi ha schierato saltuariamente concedendogli l’unica chance da titolare contro il Lumezzane nel regista di play.

Ora la campanella sembra essere suonata. Lodi stesso ha dichiarato di sentirsi pronto per sostituire D’Agostino nel ruolo di regista basso della squadra dopo aver disputato dei buoni spezzoni di match quando il mister gli ha dato la possibilità. In mattinata, ha rivelato Lodi, anche capitan Di Natale, al quale è legato da un amicizia di lunghissima data, lo ha chiamato consigliandogli di ternersi pronto. Un’investitura praticamente. Lodi ha le caratteristiche tecniche per rimpiazzare sicuramente D’Agostino: un piede sinisto molto preciso, discreta visione di gioco (non ai livelli del miglior D’Agostino, almeno per adesso), una tendenza forse talvolta a strafare, a cercare la soluzione più difficile con “sventagliate” (per dirla con Pizzul) al limite del presuntuoso. Una classe cristallina però. Molto dotato balisticamente  lodi nasce trequartista e forse deve ancora imparare qualche automatismo di movimento difensivo in mezzo al campo (Marino al suo riguardo parlò esplicitamente “di dover migliorare l’intensità”). Domenica a Genova con i rossoblù sarà un test molto probante d aquesto punto di vista con gli uomin idi Gasperini che fanno del ritmo una delle frecce più appuntite al loro arco per cui non sarebbe sorpendente vedere ancora preferito Sammarco in mezzo al campo.

Quello che più lascia perplessi dell’ambiente Udinese è il perseverare nel non considerare una vera emergenza la situazione attuale. La sensazione è che si tratti di un situazione preoccupante ma niente più. I risultayti ottenuti perà finora non lasciano intravedere un aluce in fondo al tunnel: l’Udinese ha improvvisamente ripreso a segnare (col ritorno al 433 praticamente) ma le amnesie difensive sono aumentate in maniera preoccupante; in trasferta si continua a non battere chiodo, unica squadra inserieA senza vittoria in trasferta, e ricordiamo la poco felice battua di De Biasi “credo di aver capito perchè questa squadra non fa risultato in trasferta, ma lo tengo per me”. Sabato in anticipo alle 18 l’Udinese affronta il secondo miglior attacco casalingo in assoluto. E visto che i risultati in trasferta continuano a latitare è di vitale importanza non sbagliare assolutamente in casa: per intendersi la sanguinosa sconfitta con la Sampdoria non deve più riepetersi e intal senso la vittoria con il Cagliari nel recupero del 24 è imprescindibile.

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