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Dal 15 ottobre Green Pass obbligatorio per lavorare

Scatta dal 15 ottobre l’obbligatorietà del Green Pass per lavorare, sia nel settore pubblico che in quello privato. Si stima che al momento il 15% dei dipendenti in Italia risulterebbe non vaccinato, con il rischio che si possano bloccare alcune attività.

I governatori del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, e del Veneto, Luca Zaia, chiedono di modificare il sistema e la durata dei tempi di validità dei tamponi, per portarli dalle attuali 48 ore alle 72

Chi risulta sprovvisto del Green pass, potrà presentare in azienda l’esito di un tampone negativo, la cui validità sarà di 48 ore per gli antigenici rapidi e 72 ore per i molecolari. Si stima una spesa di circa 200 euro circa al mese per chi opterà per i tamponi al vaccino.

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, su proposta del Ministro dell’Economia e delle Finanze, Daniele Franco, del Ministro della Salute, Roberto Speranza, e del Ministro per l’Innovazione Tecnologica e la Transizione Digitale, Vittorio Colao, ha firmato il dpcm con le modalità di verifica del possesso delle certificazioni verdi COVID-19 in ambito lavorativo. Il decreto interviene per fornire ai datori di lavoro pubblici e privati gli strumenti informatici che consentiranno una verifica quotidiana e automatizzata del possesso delle certificazioni. 

Tali verifiche potranno avvenire attraverso:

  • l’integrazione del sistema di lettura e verifica del QR code del certificato verde nei sistemi di controllo agli accessi fisici, inclusi quelli di rilevazione delle presenze, o della temperatura;
  • per gli enti pubblici aderenti alla Piattaforma NoiPA, realizzata dal Ministero dell’economia e delle finanze, l’interazione asincrona tra la stessa e la Piattaforma nazionale-DGC;
  • per i datori di lavoro con più di 50 dipendenti, sia privati che pubblici non aderenti a NoiPA, l’interazione asincrona tra il Portale istituzionale INPS e la Piattaforma nazionale-DGC;
  • per le amministrazioni pubbliche con almeno 1.000 dipendenti, anche con uffici di servizio dislocati in più sedi fisiche, una interoperabilità applicativa, in modalità asincrona, tra i sistemi operativi di gestione del personale e la Piattaforma nazionale-DGC.
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