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Dal calcio al basket: cosa è cambiato in quest’anno segnato dal Covid

Il mondo dello sport è stato colpito duramente dalla pandemia di Covid-19 che ha sconvolto il nostro Paese così come tutto il resto del mondo. In Italia tuttavia la situazione si può considerare piuttosto positiva negli ultimi mesi, perché nonostante la seconda ondata ed il rischio sempre più effettivo di una terza le partite professionistiche non sono state sospese.

Dopo il lockdown e lo stop totale al mondo dello sport nei primissimi mesi della pandemia dunque adesso le cose sembra stiamo tornando lentamente verso la normalità. Una normalità nuova però, alla quale si stanno abituando anche i tifosi, fatta di imprevisti, colpi di scena, stadi vuoti e scommesse sportive online. Vediamo nel dettaglio cosa è cambiato nel 2020.

Tamponi e positivi: i nuovi imprevisti nel mondo dello sport

Come ormai sappiamo tutti molto bene, le varie società sportive si sono organizzate negli scorsi mesi per riuscire a partire senza problemi. I protocolli sono piuttosto rigidi nel calcio così come nella pallavolo, nel tennis e nel basket. Tutti gli atleti, prima di ogni match, devono essere sottoposti a tampone per verificare l’effettiva negatività al Covid-19. Qualora qualcuno dovesse risultare positivo, non può partecipare alla gara e deve stare in quarantena obbligatoria, per poi tornare in campo solo dopo aver certificato di essere guarito con tampone negativo.

Da questa situazione emergono i nuovi imprevisti nel mondo dello sport, al punto che oggi fare pronostici davvero attendibili è diventato sempre più difficile. I calciatori per esempio sono sottoposti a tampone nelle 48 ore precedenti la partita, dunque un’eventuale assenza in campo si sa all’ultimo minuto. Una situazione di sostanziale incertezza, che però le varie società sembrano gestire in modo piuttosto buono.

In tempi di Covid si gioca senza pubblico

Gli stadi ed i palazzetti rimangono ancora vuoti, nonostante in estate si fosse parlato di una possibile riapertura al pubblico. Con l’arrivo della seconda ondata le speranze però sono scomparse, com’è giusto che sia, e tutto è rimasto chiuso. I tifosi si sono rassegnati ed abituati a seguire i match da casa e non possono nemmeno andare al bar perché dopo le 18.00 tutte le attività di ristorazione devono chiudere i battenti.

Sono aumentate sensibilmente le iscrizioni alle pay TV proprio per tale ragione, ma alcuni (seppur pochi) hanno proprio rinunciato a seguire le partite.

Le scommesse sportive si fanno online

Anche le sale scommesse sono state chiuse durante il Covid e continuano a rimanere inaccessibili al pubblico almeno fino al 15 gennaio 2021. Un duro colpo per chi gestisce tali attività, avvertito però in misura minore dai tifosi che si sono avvicinati sempre di più al mondo del web. In tempi di Covid infatti si scommette direttamente online sulle varie piattaforme, che hanno registrato un vero e proprio record di accessi e di registrazioni negli ultimi mesi.

Giocatori e tifosi si sono dunque abituati a questa nuova normalità, ma è anche vero che tutti si augurano che non duri troppo. Sarà bello poter ricominciare ad andare allo stadio senza preoccuparsi di questo virus.

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