Bearzi

Dal digital divide alla digitalizzazione di imprese e PA: le mosse del Friuli per il futuro

Il Friuli Venezia Giulia punta tutto sulla digitalizzazione e sulle nuove tecnologie per azzerare il fattore Digital Divide e guardare al futuro con ottimismo. Non a caso negli scorsi mesi è stato realizzato un progetto che permetterà di accelerare la digitalizzazione in moltissimi comuni della regione. Il progetto, che sarà sviluppato in diverse fasi da concludersi entro la fine del prossimo anno, si rivolge a 205 Comuni ed enti della Regione e ha un costo previsto di 1.566.540 euro.

L’importo massimo erogato dal Dipartimento, così come previsto nell’accordo, è pari a 1.084.400 euro mentre 482.140 euro sono a carico del bilancio regionale. L’erogazione del finanziamento statale avverrà in tre fasi secondo lo stato di avanzamento del piano.

Il Friuli Venezia Giulia è la prima Regione insieme all’Emilia-Romagna ad accedere alle risorse del Fondo per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione e la regione potrebbe, inoltre, beneficiare di maggiori risorse rispetto a quanto atteso in relazione alle dimensioni della popolazione. Dei 31 milioni di euro disponibili sul Fondo nazionale, la quota prevista per il Fvg era di 500.000 euro ed invece potrà contare su 1.084.400 euro.

Il piano è inserito in una più ampia iniziativa regionale che include la piattaforma per i pagamenti (FVGPay), lo sportello unico servizi (Sus) del Friuli Venezia Giulia e l’infrastruttura regionale di Access management mediante la carta regionale dei servizi (Crs).

Con il documento licenziato oggi dalla Giunta si punta a diffondere servizi pubblici digitali sempre più a misura di cittadino oltre che incentivare il mercato dei pagamenti digitali verso le Pubbliche amministrazioni, facilitando la relazione telematica tra le Pa locali e gli utenti. L’obiettivo è anche la riduzione del digital divide e la semplificazione delle modalità di accesso ai servizi online attraverso lo Spid, evitando al cittadino di dover gestire molteplici credenziali di accesso.

Ci sono però anche altri progetti che la Regione ed i vari enti stanno portando avanti. Nel corso dell’ultimo anno, ad esempio, sono stati 48 i comuni che in soli sette mesi hanno beneficiato degli interventi di copertura ultrabroadband di Tim per consentire a sempre più famiglie e imprese l’accesso ad internet veloce. Nel dettaglio, i 129 comuni Fvg sono così distribuiti: 23 nella provincia di Udine, 4 in quella di Trieste, 13 Pordenone e 8 nella provincia di Gorizia.

Un complesso di interventi che si inserisce in un più ampio programma riguardante oltre 2.700 comuni distribuiti sull’intero territorio nazionale. Prosegue in questo modo l’impegno di Tim per superare il digital divide sul territorio regionale entro il 2021, estendendo a tutti la possibilità di lavorare e studiare a distanza, navigare ad alta velocità e usufruire di servizi di TV e intrattenimento. Grazie a questa forte spinta infrastrutturale, sono ad oggi oltre 4.700 i comuni italiani in cui sono disponibili i servizi a banda ultralarga di Tim a beneficio di cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni.

Tim continuerà anche nei prossimi mesi a intensificare i propri programmi di cablaggio portando entro dicembre la fibra al 90% delle famiglie che utilizzano la rete fissa a livello nazionale per dare in questo modo una risposta concreta alle crescenti richieste di connettività che provengono prevalentemente dalle zone rurali o a bassa densità abitativa del Paese. In particolare, i comuni che verranno raggiunti entro l’anno saranno oltre 5.000, molti dei quali nelle “aree bianche” per abilitare alla vita digitale circa il 75% delle famiglie residenti in quelle zone e che utilizzano la rete fissa.

Per assicurare connessioni ultrabroadband nei comuni non ancora raggiunti dalla fibra, Tim conferma inoltre il proprio impegno anche grazie all’utilizzo della tecnologia FWA (Fixed Wireless Access), che utilizza un sistema ibrido di collegamenti via cavo e senza filo per offrire servizi di connettività in banda ultralarga.

Si tratta di passi in avanti molto importanti perchè al giorno d’oggi l’accesso alla rete è fondamentale per qualsiasi tipo di attività. Dal lavoro, il concetto di smart working è diventato molto attuale in questo periodo, per arrivare al mondo dello svago che è rappresentato principalmente da social network oppure dai siti di gioco online (pensiamo ai tantissimi giochi presenti sui nostri smartphone fino ai giochi da casino online),

Non a caso la Regione lo scorso anno ha lanciato un bando che ha messo a disposizione delle imprese del territorio contributi a fondo perduto pensati per sostenere la realizzazione di progetti innovativi. Le agevolazioni sono rivolte a particolari settori economici. L’obiettivo del bando è incentivare la realizzazione di progetti innovativi che coinvolgono processi e organizzazione dei settori agroalimentare, filiere produttive strategiche, tecnologie marittime e smart health. La modalità di concessione dei contributi è disciplinata dalla deliberazione n.991 della Giunta Regionale del 3 luglio 2020. Per realizzare il bando sono stati stanziati 8.960.927,60 euro.

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