Dal Sud Italia a Tavagnacco per conoscere il distretto delle tecnologie digitali

municipio_3.JPGUn gruppo selezionato di 50 allievi provenienti da università, camere di commercio, regioni, province, comuni di Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna, è stato accolto oggi  a Tavagnacco per conoscere da vicino le realtà del Comune a nord di Udine. Alla delegazione, dal perito informatico Ivano Sebastianutti, è stato illustrato “INFORMANOVA”: il sistema informativo territoriale realizzato dall’Amministrazione comunale, grazie al quale il Comune di Tavagnacco è stato insignito del Premio Innovazione. Nonché gli innovati applicativi on-line realizzati dal Comune e le numerose iniziative avviate nel campo dell’infrastrutturazione tecnologica – dal wireless alla fibra ottica – le risorse investite in tecniche all’avanguardia come la rilevazione laser-scanning del territorio.

A Mario Pezzetta, primo cittadino e principale promotore del Distretto delle tecnologie digitali, invece, il  compito di parlar l’iter di nascita della nuova realtà imprenditoriale del distretto industriale.

“Il neonato distretto delle tecnologie digitale non è che un potenziamento di un andamento virtuoso già in atto da tempo nel nostro Comune – secondo le parole del sindaco –  Ma, sostenibilità e infrastrutturazione sono i due degli elementi che non vanno disgiunti da qualsiasi processo di modernizzazione economica.

L’infrastrutturazione in fibra ottica permetterà di potenziare tutti i servizi del territorio e di realizzarne di nuovi, come ad esempio la telemedicina e il telesoccorso. Mentre per quanto riguarda la sostenibilità, proprio la tipologia delle loro attività, le imprese che si insedieranno nel distretto permetteranno un assoluto rispetto del patrimonio ambientale e paesaggistico esistente.”

L’iniziativa rientra nel Progetto [email protected], che vede la collaborazione tra Censis (capofila)  AREA Science Park, The London School of Economics and Political Science, Interact s.r.l. Il progetto è parte importante di un’ampia e articolata azione pilota co-finanziata dal Fondo Sociale Europeo e promossa dal Ministero dell’Università e della Ricerca, finalizzata alla formazione e all’aggiornamento professionale di 3500 unità di personale delle pubbliche amministrazioni delle regioni meridionali ex Obiettivo 1.

Nell’ambito del Progetto, AREA Science Park è responsabile di una fase di formazione integrativa di tipo pratico, che prevede seminari, workshop, visite e incontri presso aziende innovative, distretti produttivi, parchi scientifici e tecnologici, organismi e strutture della Regione FVG.

“Con progetti come Karma perseguiamo due obiettivi – spiega il presidente di AREA Giancarlo Michellone. Il primo è la valorizzazione delle best practices di cui AREA dispone. Il secondo è di fare sistema con le eccellenze del mondo scientifico e imprenditoriale, che in Friuli Venezia Giulia esistono e sono notevoli, mettendo queste capacità a disposizione del sistema Paese, a cominciare dalle regioni meridionali”.

“Karma – sottolinea Marta Formia, direttore del progetto per conto di AREA – vuole essere un’opportunità per la messa in rete di esperienze di soggetti diversi, attivi nella filiera della ricerca e sviluppo tecnologico, dell’innovazione e dell’alta formazione, finalizzata alla condivisione di soluzioni organizzative ottimali. Scopo ultimo è quello di innalzare la qualità dei servizi offerti”.

facebook
589